Il giallo del Senatùr: nella notte paga il conto e lascia il Cadore con un giorno di anticipo

Umberto Bossi nella notte è ripartito da Lorenzago subito dopo la cena di compleanno del ministro dell’Economia. Non si sa che cosa abbia spinto il leader della Lega a non trascorrere la notte. <strong><a href="/interni/e_decreto_bossi_fa_scudo_tremonti/19-08-2011/articolo-id=540718-page=0-comments=1">Pensioni, il Senatùr blocca la riforma</a></strong><br />

Calalzo - Ha lasciato il Cadore prima del previsto, Umberto Bossi, che nella notte è ripartito da Lorenzago, subito dopo la cena di compleanno del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Non si sa che cosa abbia spinto il leader della Lega a non trascorrere la notte, la seconda, all’hotel Ferrovia di Calalzo, dove a quanto si è saputo aveva prenotato fino a oggi. Forse la stanchezza o forse anche la voglia di evitare i giornalisti e chi, come ieri, ha contestato le scelte del governo contenute nella manovra. Sta di fatto che dopo mezzanotte gli accompagnatori di Bossi hanno saldato il conto delle camere al "Ferrovia", hanno caricato le valigie in auto e sono partiti, seguendo di poco l’auto del ministro delle Riforme che da Lorenzago è transitato davanti all’albergo di Calalzo senza fermarsi. "È la prima volta che succede", conferma il proprietario del "Ferrovia" Gino Mondin, che quest’anno non è dunque riuscito a salutare il suo cliente più illustre. Qualcuno, a Calalzo, racconta che Bossi abbia riconosciuto un clima "brutto" in Cadore. Anche se il ministro Roberto Calderoli, prima di lasciare a sua volta l’albergo questa mattina ha smentito che ci siano state contestazioni e che, quindi, il leader della Lega se ne sia andato per questa ragione. Resta confermato il comizio di questa sera a Schio, in provincia di Vicenza.