Giallo a Smirne, 13 bebé morti in una sola notte

Mistero a Izmir dove tredici neonati prematuri sono
morti in nottata nell'ospedale Tepecik. Ancora ignote le cause, ma si ipotizza possa essersi trattato
di una qualche forma di infezione virale o batterica

Smirne - Tredici neonati prematuri sono morti in una sola nottata nell’ospedale Tepecik di Izmir (Smirne), la terza città della Turchia, sulla costa occidentale del Paese. La magistratura turca ha immediatamente aperto un’inchiesta per accertare le cause dei decessi e le eventuali responsabilità, mentre il Paese torna a interrogarsi con angoscia sull’affidabilità del proprio sistema sanitario e soprattutto delle strutture che dovrebbero garantire il benessere dei neonati.

Un caso analogo, ma di dimensioni più gravi, si era infatti registrato appena due mesi fa, quando ben 48 neonati morirono nel reparto maternità dell’ospedale Zekai Tahir Burak ad Ankara in circostanze ancora non del tutto chiarite. Anche per i decessi di Izmir - tutti avvenuti in una manciata di ore (tra le 20 di sabato e le 7 di domenica) - le prime indiscrezioni parlano di non meglio precisate "infezioni" batteriche o virali che avrebbero trovato facile gioco negli organismi deboli dei prematuri, diversi dei quali pesavano meno di un chilogrammo. I corpi di cinque di essi, che erano stati seppelliti in fretta dalle famiglie già nella giornata di domenica, sono stati riesumati per ordine degli inquirenti per essere sottoposti ad accertamenti autoptici come gli altri.

Oltre all’indagine della magistratura, anche il direttore del dipartimento della sanità pubblica di Izmir, Mehmet Okzan, ha avviato un’inchiesta interna che verrà condotta da quattro esperti del settore e i cui risultati dovrebbero essere resi noti in un paio di giorni. Intanto Okzan, che ha tenuto una conferenza stampa insieme con i dirigenti dell’ospedale, rispondendo alle domande dei giornalisti ha detto che "per il momento non possiamo affermare che la causa dei decessi sia da attribuire a un’infezione. Una equipe di esperti è già al lavoro sulla vicenda e fra qualche giorno si conoscerà la causa di queste morti".

Nel frattempo il reparto di maternità dell’ospedale è stato messo in quarantena e non vi verrà più ricoverata alcuna partoriente sino a data da definirsi. Per spiegare le troppe morti dell’ospedale di Ankara nel mese di luglio (28 decessi in soli 15 giorni) vennero tirate in ballo varie ragioni, tra cui ipertensione, scompensi cardiaci e complicazioni post-parto. Ma il sindacato dei lavoratori della sanità (Ses) disse senza mezze parole che i decessi erano da attribuire a condizioni di scarsa igiene e a negligenza. I dirigenti dell’ospedale, da parte loro, respinsero le accuse sostenendo che i neonati erano morti perchè prematuri. Dal canto suo, il professor Gencay Gursoy, presidente dell’ordine dei medici turchi (Ttb), ha accusato il ministero della sanità per la morte dei bambini a Izmir e ha affermato che "purtroppo, nell’agenda di questo governo, non esiste un istituto chiamato dimissioni".