Giallo su Lassini, la Moratti "Si è autospeso" Ma lui smentisce: "Io rimango in lista"

L’autore dei cartelloni anti-toghe affissi a Milano è Roberto Lassini, ex sindaco Dc travolto da un’inchiesta e poi assolto. <strong><a href="http://stage.ilgiornale.it/interni/sono_miei_quei_manifesti_br_e_pm/17-0... verità sui manifesti: &quot;Li ho messi io&quot;</a></strong>. Giallo sulla sua candidatura alle comunali, la Moratti: &quot;Si è autosospeso&quot;. Ma lui: &quot;Rimango in lista&quot;<strong><a href="/interni/sono_miei_quei_manifesti_br_e_pm/17-04-2011/articolo-id=517757-page=0-comments=1"><br />
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Milano - E' giallo sull'affaire Lassini. Il Giornale ha rivelato chi sta dietro i manifesti contro le toghe: Roberto Lassini appunto, un avvocato ex sindaco democristiano di un paese dell'hinterland milanese finito dietro le sbarre ingiustamente. Ma Lassini è anche in corsa con il Pdl per elezioni amministrative che si terranno il mese prossimo. Questa mattina il sindaco Moratti ha censurato chiaramente la sortita di Lassini ed è andata oltre: "Ho già stigmatizzato questo comportamento le istituzioni vanno tutte rispettate, so che si è autosospeso".

Ma nel pomeriggio arriva la smentita del diretto interessato: "È nato un equivoco, non mi sono assolutamente autosospeso e il coordinamento regionale del Pdl ha ribadito la mia candidatura" ha detto Lassini. "Mi sembra paradossale che per un presunto reato d’opinione il Pdl mi possa fare una richiesta del genere. La Moratti? Non la conosco, la stimo e mi dispiace per l’equivocò. Non sono indagato". Il giallo continua.