Giallo sugli aumenti ai dipendenti statali

I sindacati temono uno slittamento Alemanno: «Non sono in discussione»

da Roma

Allarmi e smentite per gli aumenti agli statali assegnati dalla precedente Finanziaria. I tre miliardi di euro pattuiti da governo e sindacati per il biennio 2004-2005 ancora non sono stati dati. La Finanziaria attualmente all’esame del Senato prevede l’assegnazione delle risorse necessarie, ma ieri sono circolate indiscrezioni su un rinvio al prossimo anno che salverebbe solo gli insegnanti. Il sottosegretario alla Funzione pubblica Learco Saporito, tirato in ballo nella notizia, ha smentito, confermando che gli incrementi salariali dal 4,6 aL 5,01 per cento non scompariranno dalla manovra 2006.
Contro l’ipotesi di uno slittamento si sono fatti sentire soprattutto i sindacati e anche Alleanza nazionale che, per bocca del ministro alle Politiche agricole Gianni Alemanno, ha avvertito: «Per noi il protocollo che è stato sottoscritto dal governo e dai sindacati non è in discussione e non deve essere messo in discussione». Dura la reazione di Cgil, Cisl e Uil che hanno parlato di un ennesimo «imbroglio». Il timore dei sindacati è che il rinvio sia praticamente scontato se il governo intende centrale l’obiettivo decifit-Pil al 4,3 per cento. Intanto l’iter della finanziaria 2006 continua. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non ha escluso modifiche nel corso dell’iter, sempre che emergano «idee giuste e compatibili».