Giallo sul conte Gaetani Lovatelli trovato morto a Ponte Garibaldi

I carabinieri ritengono che l’uomo si sia gettato nel vuoto. Due suoi fratelli erano morti in incidenti

È uscito da casa alle due di notte, agitato e visibilmente nervoso. Cinque ore più tardi il cadavere del conte Luca Gaetani Lovatelli d’Aragona, 52 anni, è stato trovato sotto Ponte Garibaldi, a Trastevere. Ennesima tragedia in una famiglia di sangue blu che sembra essere stata presa di mira da un tragico destino senza fine. Luca Gaetani Lovatelli, infatti, era il fratello di Gelasio, produttore storico in Montalcino, scrittore ed esperto di vini, consulente dei vip e habitué del clan Agnelli. Entrambi avevano perso due fratelli, qualche anno fa, in circostanze tragiche. Ieri il corpo di Luca è stato notato da alcuni passanti, che stavano facendo footing e hanno lanciato l’allarme al 112. Poco dopo sul posto si è formata una piccola folla di curiosi. Il conte giaceva sul greto del Tevere. Sulla balaustra c’erano tracce di sangue, come sulle scale che portano alla banchina sotto il ponte. Proprio questo particolare ha fatto inizialmente credere ai militari della compagnia Trastevere, che si occupano del caso, che l’uomo potesse aver litigato con qualcuno prima di morire, magari uno dei tanti tossicodipendenti che frequentano la zona. Ma poco dopo, la tesi dei militari è cambiata. È possibile infatti che Luca Gaetani Lovatelli, di professione cineoperatore, abbia deciso di suicidarsi gettandosi proprio dalla balaustra che dal lungotevere porta alla ciclabile a ridosso del ponte.
L’autopsia, che verrà effettuata oggi, potrà fornire qualche dettaglio in più per escludere definitivamente la tesi dell’omicidio. Secondo una prima ipotesi del medico legale, anche le fratture che il nobile aveva ai polsi e alle caviglie potrebbero essere compatibili proprio con la caduta dal muretto. Quello di ieri, comunque, resta un giallo tutto trasteverino. Il conte, infatti, viveva in una lussuosa casa in via Moro, nel cuore dello storico rione. E il suo corpo è stato trovato proprio sotto il ponte alle spalle di Trastevere. Forse la vittima avrà passato le sue ultime ore a camminare per le stradine del rione o lungo il fiume prima di prendere quella macabra decisione. Di certo, dalla sua abitazione è uscito alle due di notte. Lo ha raccontato la sua convivente, anche lei di sangue blu, principessa di una nota famiglia.
Il nobile non ha preso documenti e cellulare. Forse non voleva farsi trovare e aveva già deciso di suicidarsi. Da tempo soffriva di depressione, come ha testimoniato proprio la sua compagna, che è stata a lungo ascoltata dai militari per chiarire cosa possa aver spinto il convivente a togliersi la vita. Sicuramente la morte dei due fratelli deve aver pesato parecchio sul suo stato d’animo e sulla sua vita. Roffredo, importatore della Ferrari a New York, è morto infatti il 19 dicembre del 2005. L’uomo, per tanti anni al fianco di Ivana Trump, carissimo amico di Gianni Agnelli, era concessionario del Cavallino a Long Island, ma ha perso la vita tornando dall’America mentre andava a trovare la madre a Montalcino, in un incidente stradale a Santa Rita di Grosseto. L’altro fratello, invece, a 25 anni si è schiantato al suolo in Brasile, a causa di un paracadute che non si è mai aperto. Ieri è toccato a Luca. Un ennesimo triste capitolo, che si scriverà con più precisione solamente nei prossimi giorni.
(ha collaborato Emilio Orlando)