Giallo sul video della Jihad «nucleare»

Washington. Il brivido di paura è durato il tempo di una verifica. Il video dal titolo inquietante «Jihad Nucleare: il terrore finale», secondo analisti d’intelligence americani, è una collezione di materiale datato. Il filmato attribuito ad Al Qaida che esorta i terroristi nel mondo ad usare armi di distruzione di massa contro i civili è disponibile on line già da qualche giorno ma non offre motivi di allarme immediato. «Questo video di 39 minuti - spiega l’analista Evan Kohlmann, esperto di Al Qaida - è costituito da un pastone di spezzoni presi da documentari di Discovery Channel, sermoni di imam islamici radicali già abbondantemente diffusi e materiale di propaganda preso qua e là. Potrebbe essere stato messo insieme semplicemente collegando un paio di vecchi videoregistratori». Per la cronaca l’Fbi ha fatto circolare una nota avvertendo 18.000 uffici di polizia e agenzie governative perché stiano in allerta ma pare essere un’operazione di routine «per far sapere che questa cosa sta circolando», ha detto il portavoce dell’Fbi, Richard Kolko. Secondo gli investigatori americani nulla fa pensare che Al Qaida sia in possesso oggi di armi nucleari o biochimiche.