Giallo sul voto di Andreotti e Pallaro. Il senatore a vita: "Mi astengo o non partecipo"

Il senatore a vita Giulio Andreotti, scioglie il dubbio sul suo conto: "Ascolterò Prodi poi mi asterrò o non parteciperò al voto". De Gregorio lascia la clinica dov'era ricoverato per andare a votare contro la fiducia

Roma - Li cercano tutti e non li trova (quasi) nessuno. Sono Luigi Pallaro, senatore indipendente eletto all'estero e talvolta in bilico tra Cdl e Unione, e Giulio Andreotti che con la sua astensione mercoledì scorso ha fatto affondare il governo. Tutti si sono chiesti come avrebbero votato Andreotti e Pallaro. E anche se si sarebbero presentati nell'aula di Palazzo Madama. Andreotti però chiarisce subito il giallo: "Ascolterò Prodi poi o mi astengo o non partecipo al voto". Così il senatore a vita ha risposto in Senato ai cronisti che gli domandavano quale sarà il suo comportamento nel voto di fiducia al governo Prodi.

Il problema politico resta aperto. Per Andreotti le perplessità si chiamano senza dubbio Dico, chi ha sondato gli umori del senatore a vita assicura la sua amarezza sul tema per il ddl di iniziativa governativa. Pallaro, invece, rientrato in Italia da un paio di giorni ha il cellulare sempre staccato e quando squilla è la sua assistente a spiegare che il senatore non farà dichiarazioni fino al voto. Non un bel segno. Anche se, all'ora di pranzo, alcuni senatori di maggioranza raccontavano che è stato il ministro Chiti in persona a rassicurarli sulla presenza e sul voto di "senador'" Ma le voci sono tante, tra queste, non confermata, addirittura quella di un pranzo, oggi, Berlusconi-Pallaro dopo il presunto contatto di ieri. Certo è che in nottata Berlusconi si è recato in visita alla clinica romana dove è ricoverato Sergio De Gregorio, che ha già annunciato il suo no a Prodi. Si disinnesca, invece, la mina Fisichella: ambienti vicini al senatore, prima di An e ora dielle, assicurano che il giurista voterà senza dubbi la fiducia. I problemi, anche in questo caso, verranno sui Dico.

De Gregorio lascia l'ospedale per votare al Senato Il senatore Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama, ha lasciato la clinica "Annunziatella", dove era stato ricoverato domenica scorsa per calcoli renali. Il leader del movimento "Italiani nel mondo" si è recato Senato per partecipare al voto di fiducia al governo Prodi. Insieme a De Gregorio c'è anche un medico, il professor Emilio Gentile. Il senatore ha preannunciato il voto contrario al governo Prodi.