Giallo sulla morte di un polacco

Pestato di botte oppure morto accidentalmente? È giallo sul decesso di un polacco di 43 anni, A. P., trovato in una stamberga del campo nomadi di via Appia Nuova 803, riverso senza vita su una brandina e senza documenti. Sul capo e sul volto numerose ecchimosi, segni che gli inquirenti - il caso è in mano ai militari del nucleo operativo di via In Selci - non escludono siano riconducibili a violente percosse. Sarà comunque l’autopsia, disposta per oggi, a chiarire i dubbi sulla morte dello straniero che, invece, potrebbe essere caduto in preda ai fumi dell’alcol. Un anno fa, poco distante, la morte di un ucraino per cui gli stessi carabinieri fermarono due connazionali. Sull’episodio è intervenuto Piergiorgio Benvenuti (An), secondo il quale: «È necessario realizzare un monitoraggio di tutte le realtà dei campi nomadi esistenti a Roma. Non è possibile che nella Capitale vi siano arcipelaghi in cui si annidano drammi quotidiani, emarginazione e violenza».