Gianfranco smemorato. E fischiato

Fischiato da quello che fino a ieri era il suo popolo, per una questione di memoria. Fini è stato contestato, ieri a Trieste, per la Giornata del Ricordo delle foibe. «Vergogna, dimissioni e badogliano» gridavano esuli e simpatizzanti della Destra. Fischi e grida anche dagli esponenti della Giovane Italia, giunti da Roma, per la cerimonia. Il presidente della Camera, l’unico, vero, applauso spontaneo lo ha strappato al teatro Verdi, quando ha detto: «Non vi sono dubbi sull’opportunità morale di revocare onorificenze date in passato» al maresciallo Tito e ai suoi scagnozzi. Sembrava aver letto «il Giornale», che ha raccolto le denunce degli esuli per le decorazioni concesse ai loro boia.
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