Gianicolo, in azione la «squadra del verde»

Dalle lattine di birra ai televisori, dai frigoriferi alle lavatrici, fino ad arrivare a un fusto contenente bitume. Un vero e proprio mare di rifiuti è stato rimosso dalla cosiddetta «squadra volante del verde», composta dalla polizia ambientale dell’assessorato all’Ambiente e dalla squadra del decoro urbano del gabinetto del sindaco. L’intervento, coordinato da Gianni Alemanno e dall’assessore comunale all’Ambiente Fabio De Lillo è iniziato giovedì alle prime ore del mattino e si è concluso, nonostante le precarie condizioni atmosferiche, ieri pomeriggio nella zona del Gianicolo nel triangolo compreso tra piazza Garibaldi, l’orto botanico e il Fontanone.
La task force congiunta ha provveduto alla ripulitura dell’area verde situata a ridosso della famosa terrazza del Gianicolo, uno dei luoghi preferiti dalle migliaia di turisti che quotidianamente sbarcano nella capitale.
«Dopo la grande operazione di bonifica effettuata martedì scorso alla Giustiniana - spiega De Lillo - siamo intervenuti in una delle zone più belle della capitale: il Gianicolo dove sono stati rimosse 4 tonnellate di rifiuti. Il decoro urbano e la pulizia delle aree verdi sono assolute priorità dell’amministrazione comunale, lo stiamo dimostrando concretamente intervenendo quasi quotidianamente in collaborazione con la squadra decoro urbano del gabinetto del sindaco. Per mantenere una città più pulita, comunque, è indispensabile la massima collaborazione da parte dei cittadini». L’intervento si è svolto in due fasi: nella prima 11 operatori della polizia ambientale e della squadra del decoro urbano hanno provveduto al decespugliamento, alla potatura degli alberi e alla rimozione dei rami caduti a causa del maltempo, nella seconda 10 operatori hanno ripulito l’area verde dai rifiuti. «Abbiamo riempito 12 furgoni ognuno della portata di 3,5 quintali - racconta un addetto alla bonifica - La strada che fiancheggia l’orto botanico (viale del Parco di villa Corsini ndr) prima era chiusa con delle sbarre, da quando sono state tolte è diventata una specie di discarica a cielo aperto che da molti anni non veniva pulita».
ante anche le giovani coppie che utilizzano la via per appartarsi, nonostante la zona di notte sia frequentata da barboni che scavalcano le recinzioni e cercano rifugio all’interno dell'orto botanico.