Gianluca Verzelli, vicedirettore centrale di Banca Akros (gruppo Bipiemme)

1) Quanto durerà ancora la crisi a suo avviso? Scindiamo in due lo scenario: la crisi delle Borse è un aspetto, sia pure il più eclatante. Dura da 14 mesi la fase discendente del mercato azionario, che è sempre anticipatore: e proprio per questo a un certo punto la fase cruciale, caratterizzata da vendite enormi anche quando nessuno compra, si esaurirà. Ma questo non coincide necessariamente con l'uscita dalla crisi dell'economia reale, quella delle aziende e dei consumi. Difficile dare una data: ma tutti ormai concordano che la depressione si protrarrà per l'intero 2009 e non solo per un semestre, come era stato inizialmente previsto.

2) Cosa deve fare un correntista con i risparmi? Gli conviene stare tranquillo. In media sul conto corrente non si tengono cifre esorbitanti, vista la bassa remunerazione. E quindi si è coperti dal Fondo di tutela interbancario.

3) E chi ha puntato sulle azioni? Vorrei essere provocatorio: il mercato azionario è l'unico liquido. Chi ha voluto vendere c'è riuscito, sia pure perdendo qualcosa. A chi invece non ha bisogno di vendere, conviene aspettare: senza farsi illusioni ma neanche farsi prendere dal panico. Magari, per il futuro, si potrà riposizionare il pacchetto titoli, se ci sono sbilanciamenti, per esempio sui Paesi emergenti.

4) Se si ha la quota di un fondo di investimento? Nei fondi c'è un po' di tutto: il rischio dipende sostanzialmente dalla tipologia. Un fondo monetario è a minor rischio, mentre un fondo più aggressivo continuerà a «ballare» per un po'.