«Giannadream», il Nannini show è un viaggio nella rock reality

Oltre il successo, oltre l’icona, oltre la star. Gianna Nannini vola sulle ali di un «centro» ritrovato tre anni fa con Sei nell’anima (che l’ha portata in vetta alle classifiche dopo 16 anni) e da allora veleggia col vento in poppa tra libri (il volume poetico e fotografico Stati d’anima), le megavendite del doppio album Giannadream. Solo i sogni sono veri, e appuntamenti vari: dall’esplosione radiofonica di Attimo e Maledetto ciao, all’energia dei concerti dal vivo, senza parlare dell’opera rock su Pia de’ Tolomei, del concertone Amiche per l’Abruzzo e di mille altri progetti. Era dai tempi di Fotoromanza che la rocker toscana non imperversava così; ma ora è più matura, più completa, più consapevole, rocker (ma non solo) in grado ora di vezzeggiare ora di violentare una canzone con angolosa arguzia. Il tour Giannadream va davvero forte e raddoppia; due date appena concluse a Firenze, due al Forum stasera (tutto esaurito da mesi) e domani (pochissimi biglietti a disposizione, www.ticketone.it) e così via. Venticinque canzoni ormai storiche del suo repertorio per raccontarsi ogni volta con una veste sempre diversa, all’insegna del realismo ma anche del motto «la vita è un sogno che non sempre riusciamo a sognare, ma bisogna far il possibile per riuscirci. Così i sogni sono veri e io provo a raccontarne qualcuno, e accompagno chi mi ascolta nel mondo del sogno ma anche nella mia storia». Rock e melodia, energia e momenti di intimismo (una parte dello show sarà completamente acustica e ad alto tasso emotivo), «la fisicità del rock come momento di abbraccio con gli altri», dice la Nannini. Inutile citare le canzoni; una vale l’altra nel suo magmatico universo espressivo. Basterebbero parole e suoni (con la band italo-austriaco-tedesca che l’ha accompagnata anche nell’album), ma a completare l’opera ci sarà una scenografia spettacolare («una rappresentazione scenica tra sogno e iperreale» dice la protagonista della scena) con incursioni nel backstage, in mezzo ai musicisti e addirittura nel camerino dell’artista mentre cambia i vestiti o il look o si sottopone ad un breve massaggio rigenerante. È, insomma, il Nannini Show, il «rock reality» come lo definisce il suo ufficio stampa, senza i difetti dei reality show.