Giappone, 15 morti nel videoshop porno

Tragedia a Osaka, le vittime sono tutti uomini, altri dieci clienti intossicati dal fumo: il rogo partito da una delle cabine "private" per la visione di dvd. In manette un uomo

Tokyo - Quindici persone sono morte e altre dieci sono rimaste intossicate nell'incendio di stanotte in un videoshop a Osaka. I pompieri hanno ricevuto una chiamata d'urgenza verso le tre del mattino da parte di un impiegato del negozio, aperto tutta la notte e situato al pianterreno di un immobile di sette piani, ha riferito un portavoce, Takeshi Ishida. Il negozio era fornito di 32 cabine per la visione dei video presi in affitto. Le 15 vittime, tutte uomini, sembra siano rimaste soffocate dal fumo sprigionato dall'incendio in una delle cabine. Sono state necessarie un'ora e mezzo ai pompieri, per aver ragione dell'incendio. Altre dieci persone, nove uomini e una donna, sono rimaste ferite. Tre risultano seriamente intossicate.

Un arresto La polizia giapponese ha arrestato un uomo sospettato di avere volontariamente appiccato il fuoco al videoshop porno. Lo ha riferito la polizia. L’uomo, un disoccupato di 46 anni, avrebbe ammesso di avere provocato l’incendio. La fonte ha specificato che Kazuhiro Ogawa ha dato fuoco a dei giornali all’interno di una delle cabine individuali dove, nel negozio, era possibile vedere i video. In precedenza i pompieri avevano ipotizzato che l’incendio fosse stato provocato dalla sigaretta di un cliente che si era addormentato.