Giappone, dopo 54 anni Democratici in trionfo

Dopo 54 di governo ininterrotto il partito liberaldemocratico cede lo scettro ai democratici: "Partito da rifondare". Il premier Aso: "Mi dimetto". L'opposizione conquista anche la maggioranza alla Camera bassa, circa 300 seggi su 480: "Vittoria storica" 

Tokyo - Il partito Democratico (DpJ) ha vinto le elezioni politiche generali in Giappone, sconfiggendo i Liberaldemocratici (Ldp) al potere quasi ininterrottamente negli ultimi 54 anni. I Democratici (DpJ) hanno conquistato la maggioranza dei 480 seggi che compongono la Camera Bassa in Giappone, il ramo più potente del parlamento. E' la fine di 54 anni di monopolio del potere del partito Liberaldemocratico, tranne un breve periodo di 11 mesi nel 1993.

Dati Il partito Democratico, secondo gli exit poll della Nhk, è accreditato di un pacchetto di seggi pari a 298-329, sul totale dei 480 che compongono la Camera Bassa. Ai Liberaldemocratici, invece, andrebbero appena 84-131, mentre agli alleati del New Komeito 12-36. I Socialdemocratici sono accreditati di 4-15 seggi, i Comunisti di 7-18, mentre il Peoplés New Party 3-6. La maggioranza Democratici, Socialdemocratici e Peoplés New Party potrebbe potenzialmente contare su un blocco di 302-350 seggi sui 480. "Credo che il popolo giapponese abbia votato per il cambiamento e contro le politiche del governo". Lo ha detto il leader dei Democratici (DpJ), Yukio Hatoyama, in conferenza stampa, commentando per la prima volta il successo elettorale che si profila sui Liberaldemocratici.

Aso: "Colpa mia, mi dimetto" "Il risultato è molto severo e credo che dobbiamo riflettere su questo per avere una nuova partenza. Per parte mia, mi prendo la responsabilità della sconfitta". Lo ha detto il primo ministro Taro Aso, in una conferenza stampa, annunciando l'intenzione di dimettersi dalla guida dei Liberaldemocratici.

Tracollo Liberaldemocratico Il voto generale politico ha il carattere di un vero tsunami, tanto forte da spazzare via in un colpo i Liberaldemocratici del premier Taro Aso, il partito-padre che ha governato il Paese quasi ininterrottamente per 54 anni. Al contrario, per i Democratici si profila un trionfo, con tutte le proiezioni dei network nipponici concordi nell'accreditare al partito di Yukio Hatoyama, almeno 300 seggi sui 480 che compongono la potente Camera Bassa. "Il partito è da ricostruire", ha commentato Shigeru Ishiba, ministro dell'Agricoltura ed esponente di punta dei Liberaldemocratici, di fronte al tracollo del partito. Il potente ministro delle Finanze, Kaoru Yosano, viaggerebbe verso la sconfitta nel collegio di Tokyo 1, battuto dal democratico Banri Kaieda. Tracollo in vista anche per gli ex premier Yasuo Fukuda e Yoshiro Mori. Shoichi Nakagawa (l'ex ministro delle Finanze, accusato di essere ubriaco al G7 di Roma) sarebbe sconfitto nel collegio Hokkaido 11. Battuto sempre in Hokkaido, l'ex potente portavoce del governo Fukuda, Nobutaka Machimura, mentre Yukio Hatoyama, il primi ministro in pectore, avrebbe incassato nel suo collegio, sempre in Hokkaido, preferenze superiori al 75%.