Giappone, altra scossa di terremoto. Perdita radioattiva dal reattore

Un terremoto con magnitudo 6,8 ha colpito Niigata, sull'isola di Honshu: 7 morti e 700 feriti. Fuga di liquido contaminato da uno dei reattori: i gestori della centrale escludono rischi per le persone. Ora un'altra scossa di magnitudo 6,6: la terra continua a tremare

Tokio - L’agenzia nazionale giapponese di geofisica ha annunciato che i suoi sismografi hanno rilevato alle 23.18 ora locale una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6,6 sulla scala Richter. La nuova scossa è avvenuta al largo della costa occidentale del Giappone, nella prefettura di Kyoto. La scossa ha avuto luogo a 370 km di profondità, ed è stata avvertita in molte regioni del paese, compresa la capitale. Per il momento non è stato diramato alcun allarme tsunami. A causa della profondità la scossa è stata registrata a livello quattro sulla scala sismica giapponese di sette.

Fuga radiottiva La Tepco, l’autorità che gestisce la centrale atomica di Kashiwakazi-Kariwa, ha reso noto che il forte terremoto che ha colpito oggi il Giappone ha causato una fuga di acqua contenente materiale radioattivo da uno dei reattori. "Ma non ci sono pericoli per l’ambiente" ha precisato Shougo Fukuda, portavoce della centrale Tokyo Electric Power che opera nell’impianto, uno dei più grandi al mondo. Nessun operaio è stato esposto alla perdita radioattiva, ha aggiunto il portavoce. Secondo il sito internet del quotidiano Asahi, circa due metri cubi di acqua pesante sono fuoriuscite da una delle vasche di raffreddamento del reattore numero sei della centrale. Per la televisione di Stato Nhk, il materiale si è riversato nel mar del Giappone, ma i livelli di radioattività sarebbero al di sotto della soglia di rischio. A causa del terremoto di magnitudo 6,8 sulla scala Richter, le strutture dell’impianto, ad appena nove chilometri dall’epicentro hanno ondeggiato fortemente. Si sono spenti automaticamente quattro reattori su sette. La scossa ha provocato un incendio a un trasformatore esterno a uno dei reattori, ma le fiamme sono state estinte in due ore circa.

Bilancio È salito ad almeno sette morti il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 6.8 della scala Richter che questa mattina ha colpito la costa nord-occidentale del Giappone. Secondo quanto riferito dal l’emittente Nhk, i feriti sarebbero invece oltre 700. Grande apprensione ha suscitato l’incendio divampato presso la centrale nucleare di Kashiwazaki, l’impianto più grande del Giappone per quanto riguarda la produzione di energia. L'incendio è stato estinto in tempi rapidi e, secondo il ministero del’Economia, "non ci sono pericoli di dispersione della radioattività all’esterno".

Epicentro in mare L’epicentro del sisma è stato registrato in mare, ad una profondità di 10 metri, al largo di Niigata, sull’isola di Honshu. Circa 2.200 persone sono state evacuate per motivi di sicurezza, su disposizione della prefettura di Niigata. Oltre 300 edifici sono crollati nei pressi dell’epicentro, mentre sono stati registrati danni a strade costiere e ponti. Lanciato l’allarme tsunami dall’agenzia meteorologica giapponese lungo le coste della prefettura di Niigata, per onde comunque rimaste sotto i 50 centimetri. Più di 60.000 abitazioni sono rimaste senza acqua e oltre 34.000 non possono usufruire degli impianti a gas. Almeno 25.000 case, secondo le autorità locali, sarebbero infine senza energia elettrica. L’agenzia meteorologica giapponese ha rilevato la scossa alle 10.13 ora locale (le 3.13 in Italia), avvertita anche a Tokio, distante 256 chilometri dall’epicentro. Dopo la scossa più forte, ne sono state avvertite altre di assestamento: la più intensa ha raggiunto i 5.6 gradi della scala Richter. Il personale di soccorso è ancora impegnato nelle attività di ricerca e il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. Il primo ministro Shinzo Abe ha interrotto la sua campagna per le elezioni parlamentari ed è rientrato a Tokyo per seguire da vicino le operazioni di soccorso. «Vogliamo fare tutto quanto è in nostro potere per assicurare la sicurezza» dei cittadini, ha commentato.