In Giappone al Mondiale per club si proveranno gli «arbitri di porta»

Clamoroso a Zurigo, sulla collina della Fifa, il regno di Sepp Blatter e del calcio mondiale. A dicembre si cambia, in modo sperimentale d’accordo ma si cambia. E lentamente ci si avvia verso l’inevitabile riforma di regolamenti scolpiti nella pietra e fermi all’età della preistoria. Per la prima volta infatti compaiono, al fianco della tradizionale terna arbitrale, unico collegio giudicante di una sfida di pallone, altri due arbitri, destinati a sorvegliare le rispettive porte. Toccherà a loro, e solo a loro, schierati in modo strategico negli stadi giapponesi, dove si svolgerà il mondiale per club, decidere sul gol-fantasma, materia di solito riservata agli assistenti, e magari collaborare con l’arbitro numero uno per accadimenti particolari sfuggiti alla terna (un esempio su tutti, con un arbitro dietro la porta a Glasgow, il comportamento di Dida sarebbe finito sul referto della terna). Accolta, la proposta di Michel Platini, presidente della nuova commissione per le strategie della Fifa, al lavoro ieri a Zurigo. «Il ruolo preciso degli arbitri-extra, inclusa la loro posizione, verrà definita durante lo svolgimento della competizione» è la didascalica spiegazione fornita da un portavoce della Fifa. Sembra una curiosità e invece rispetto alle abitudini dell’International Board (la commissione dei famosi saggi incaricati di ogni modifica regolamentare) si tratta di una piccola grande rivoluzione. Che vuol dire andare incontro alla trasparenza e combattere l’errore, complicato dalla velocità del nuovo calcio e svergognato dalla presenza invasiva della tv. Sempre in Giappone, in occasione del mondiale per club, sarà sperimentata anche la presenza del «pallone intelligente», dotato cioè del microchip in grado di aiutare gli arbitri per stabilire la verità in casi di gol-fantasmi, palla entrata o non entrata del tutto. In quest’ultimo caso non si tratta di una primizia: nel mondiale under 17 del 2005 in Perù, c’è stata una prima anticipazione dell’esperimento dagli esiti inconsistenti. Qui, per la presenza di club gloriosi e di protagonisti di fama, la ricaduta sarà diversa.
Il mondiale per club, prima edizione, voluto da Blatter per impossessarsi della vecchia coppa Intercontinentale, è stato trasformato in un mini-torneo con la partecipazione di Boca Junior (sud-America), Milan (Europa), cui si aggiungeranno i vincitori di Africa e Asia. In agenda 2 sfide, in semifinale e una finale, da disputare a Yokohama dall’11 al 16 dicembre.