Giappone in recessione: giù elettronica e auto

Anche a Tokyo l'economia ha il fiatone: disoccupazione al 17%, calo record della produzione (-9,6% a dicembre), consumi in caduta libera (-4,6%). Le maggiori industrie del Paese in difficoltà

Tokyo - Caduta record della produzione, brusco rialzo della disoccupazione, consumi in caduta libera. Una nuova serie di indicatori fortemente negativi conferma la gravità della recessione in Giappone, con cattive notizie che arrivano anche dalle aziende. Secondo le statistiche ufficiali, la produzione industriale è crollata del 9,6% in dicembre rispetto a novembre, il tasso di disoccupazione è aumentato in un mese di mezzo punto, passando da 3,9% a 4,4%, i consumi delle famiglie continuano a calare, con un -4,6% rispetto a dieci mesi fa. Poi, il ritorno alla deflazione si conferma nella seconda economia mondiale, dove i prezzi al consumo sono aumentati soltanto dello 0,2% in un anno. Tutti questi dati sono ben peggiori di quelli, pur negativi, previsti dagli economisti.

Toyota al gancio Inoltre, secondo il quotidiano economico Nikkei, il gigante dell’auto Toyota si appresta a annunciare che la sua perdita dell’esercizio 2008-2009, che si conclude il 30 marzo, raggiungerà il colossale ammontare di 400 miliardi di yen (3,4 miliardi di euro) invece dei 150 miliardi previsti in dicembre. Questa notizia si aggiunge ai risultati negativi resi noti ieri dai gruppi di elettronica Sony e Toshiba, che prevedono di concludere l’esercizio in rosso e hanno annunciato la soppressione di migliaia di posti di lavoro. Altre grandi società, in particolare il produttore di automobili Honda, i gruppi di elettronica e di informatica Nec e Fujitsu e la banca Mizuho Financial Group, annunceranno a loro volta in giornata i risultati finanziari trimestrali che, secondo gli analisti, saranno negativi.

Disoccupazione Secondo i dati del governo di Tokyo, a fine dicembre in Giappone i disoccupati erano 2,7 milioni, cioè 390mila o il 16,9 per cento più di un anno prima. E la maggior parte degli economisti prevedono un aggravamento della tendenza nel 2009. La produzione industriale, precipitata nei settori auto e elettronica, ha battuto un record di ribasso per il secondo mese consecutivo e il governo prevede nuove forti contrazioni in gennaio e febbraio.