Giappone in stato di crisi per l’impennata dei PUP

OSAKA, 26 novembre 2052. È il Giappone la nazione che applica i Pedaggi Urbani Pedonali più cari al mondo. In particolare, a Osaka l’attraversamento di una piazza costa mezzo globo, mentre per percorrere un viale o una via “bastano” rispettivamente 40 e 30 centesimi.
L’impennata delle tariffe nipponiche è da mettere in relazione con la crisi energetica che sta vivendo il Paese, dopo che la produzione interna di olio di semi (il combustibile per i vettori a tre o quattro ruote) è crollata per colpa del cattivo raccolto degli ultimi mesi. Ciò ha indotto la gran parte dei giapponesi a non usare i vettori, per i trasferimenti cittadini, e a recarsi a piedi sui posti di lavoro.
«I governatorati delle nostre città - ha detto Ludwig Oe, segretario del Sindacato dei Cittadini - stanno approfittando della situazione per fare cassa. È un comportamento inaccettabile. Qualora le tariffe non venissero abbassate entro l’anno, non escludiamo di intraprendere forme di protesta eclatanti. Magari con uno sciopero generale».
«È vero, le tariffe PUP sono cresciute molto - ammette il governatore di Osaka, Kenzaburo Smith - ma la gente deve capire che si tratta di una misura inevitabile. Promettiamo ovviamente di riabbassare le tariffe ai livelli pre-crisi non appena i raccolti di semi saranno tornati ad alimentare sufficientemente il mercato del combustibile».