Giappone Il terremoto scuote l’economia: è recessione

L’economia giapponese ripiomba nella recessione trascinata dalle conseguenze del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Paese lo scorso 11 marzo. Nel primo trimestre il prodotto interno lordo della terza potenza economica mondiale è sceso dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, con una flessione annua del 3,7%. Nel trimestre precedente il calo era stato dello 0,8% e, in caso di due trimestri negativi si parla di recessione tecnica. Unica nota positiva, il dato dell’anno fiscale al 31 marzo che si è chiuso con un incremento del 2,3%.
A essere penalizzato è stato in particolare l’export, vero motore dell’economia nipponica. La distruzione di molte industrie e infrastrutture ha indebolito la capacità produttiva mentre i timori legati alla radioattività hanno frenato le esportazioni. In base alle stime del governo i costi della catastrofe ammonterebbero a circa 25mila miliardi di yen (circa 297 miliardi di dollari).
L’arretramento del primo trimestre è peggiore del previsto, ma secondo il ministro delegato alla Politica economica, Kaoru Yosano l’intero anno si dovrebbe chiuderebbe comunque in crescita dell’1% grazie alle misure prese per rinvigorire l’economia. I primi segnali di ripresa dovrebbero iniziare a intravedersi tra luglio e settembre.