Giardini per le vittime delle foibe, ma è solo cemento

Ci sono voluti più di sessant'anni, per rendere omaggio ai martiri italiani trucidati nelle foibe. Peccato che l’omaggio ufficializzato ieri a Pegli - con la dedica: «Giardini 10 Febbraio-Giorno del ricordo per le vittime delle foibe», come titola la targa scoperta nella nuova area tra via della Maona e l'orto botanico di Villa Pallavicini - si sia risolto nell’intitolazione di una piastra di cemento con annessi quattro giochi per bambini. Forse è sempre meglio di niente, ma forse si poteva anche fare di più.
La cerimonia si è svolta alla presenza degli assessori comunali Paolo Veardo (Servizi civici) e Andrea Ranieri (Cultura), del presidente del Municipio Ponente Mauro Avvenente e del professor Claudio Eva, responsabile regionale Pdl della Protezione civile, ed è stata seguita da un folto numero di cittadini e di ragazzi delle scuole del quartiere. I discorsi delle autorità sono stati incentrati sull'importanza della memoria. «Perché il 10 febbraio, si chiederanno soprattutto i più giovani - ha esordito il professor Eva -. Si parla del 1947, data del trattato di Parigi con cui l'Istria e la Dalmazia furono annesse alla Jugoslavia di Tito. Da quel momento gli italiani insidiatesi in quei territori furono messi davanti al bivio: disconoscere le proprie origini e diventare slavi oppure rientrare in Italia. Per la sola colpa di essere italiani, più di 10mila persone furono uccise dalle truppe di Tito che le infoibarono. Fatti di questo genere non devono più accadere e l'unico modo per cautelarsi è non perdere il ricordo di ciò che ci ha insegnato la storia».
Poco accademico il discorso del presidente del Municipio Avvenente, volto soprattutto a rimarcare l'importanza del senso civico per la completa riqualificazione del territorio. «Dopo anni di degrado riconsegnamo alla delegazione un nuovo spazio pensato soprattutto per i bambini. A breve indiremo un bando per l'adozione di questi giardini in modo che i cittadini possano dimostrare il loro coraggio civico anche con il solo presidio, in modo da scoraggiare quegli imbecilli che depauperano e rovinano il patrimonio di tutti».
Iniziative come questa sono già state organizzate da Avvenente (su tutte la piazza degli artisti sul Lungomare) e hanno riscontrato favore bipartisan, come dimostrato dal gioco-sondaggio dei tagliandini sui Municipi che vede l'attuale presidente della delegazione ponentina in testa, nonostante rappresenti il Pd. «Mi fa piacere perché riconosce la bontà del mio lavoro - ha commentato Avvenente -. Sono un'espressione del centrosinistra, ma penso che il mio ruolo di politico-bonsai mi imponga di impegnarmi con passione al bene del territorio, a prescindere dai diversi schieramenti».