Giardiniere da horror a Finale: squarta una donna con l’accetta

Caro Massimiliano, condivido e sottoscrivo il tuo editoriale post-elezioni.
Lo riprendo volentieri e, tanto per far capire con quale velocità ci frantumeremo la fronte contro il muro della Pinotti tra un anno circa a Tursi, ti cito la dichiarazione di un leader máximo del Pdl locale (il nome non ha molta importanza perché la litania è la stessa da mesi da parte di tutti) effettuata nei pressi di Davide Lentini su Babboleo News che va proprio al contrario.
«Prima dovremo discutere con i leali alleati della Lega» Bum!
«Poi dovremo stilare un programma» Skreek!
«Infine trovare una persona che lo porti avanti» Sbadabam!.
Insomma, prima facciamo il tetto. Poi costruiamo qualche muro colorato, infine cerchiamo un utile idiota che si presti a raccontare che da lì ne nascerà una casa.
Chi può biasimare Gadolla quando dice che voterebbe la Pinotti? Sai quanti elettori di centrodestra mi dicono la stessa cosa da un po’ di tempo?
Se solo avesse il coraggio di togliersi dai piedi gente come Margini, vecchio-vecchio, e Farello, nuovo-vecchio, e presentare un programma serio e innovativo con figure, si becca il 70%.
E proprio perché hai ragione tu, caro amico, sono le persone che contano.