Il «Giardino» di Checov classico della coralità

Il simbolo di rimpianti, speranze e sogni di cambiamento in un classico della drammaturgia teatrale: Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov rinnova la purezza della parola di scena incontrando la solidità della ricerca registica con Ferdinando Bruni. L’allestimento debutta questa sera al Quirino. Dodici attori per mettere in gioco la coralità, la sensibilità e la maturità di un gruppo e delle singole personalità. Il testo infatti, contiene in sé lo scandalo di una drammaturgia chiara e rigorosa nella quale è inscritta anche la cifra stilistica della messa in scena e quel particolare valore letterario che i ritmi e i silenzi del tempo hanno costruito ed esercitato sul testo stesso. Lo spettacolo resterà in scena fino al 4 maggio.