Il giardino dei diritti dei bambini Per ricordarci dei nostri figli

Percorso rituale e guidato per far riflettere. L’assessore Simini: «Lo lasciamo tutto l’anno»

Gioia Locati

Un modo per far durare tutto l’anno la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia. Un modo concreto: un tendone fisso a custodire il giardino dei «diritti di tutti i giorni», quelli non-scritti, che non compaiono in nessuna carta universalmente riconosciuta ma non per questo sono meno importanti. Come il diritto di essere ascoltati, di essere coccolati, di sbagliare per imparare, di giocare e di annoiarsi, di vivere in situazioni tranquille, di essere rispettati nei propri tempi di apprendimento a scuola.
Ai giardini pubblici (entrando da porta Venezia alle spalle della scuola materna) c’è il tendone che il Comune «regala» ai bambini per tutto l’anno, predisposto dal Teatro laboratorio di figure di Firenze gestito da Fiorenza Mariotti. È un percorso rituale, dove si finge di giocare e di sorseggiare un tè da tazzine minuscole. Dove si procede guidati dagli attori che incantano il piccolo pubblico raccontando filastrocche («c’è un giardino un po’ speciale dove entrare si può a passeggiare... »). Ecco l’albero delle coccole, il prato dell’armonia: ci si accomoda su una panchina ascoltando musica e una piccola storia. Ecco il labirinto dorato dove non ci si perde ma ci si ritrova a metà strada e ci si scambia un gesto affettuoso. Quindi la fontana di acqua zampillante dove poter gettare un sassolino dorato ed esprimere il proprio desiderio.
Il giardino dei diritti è stato sperimentato con successo prima alla Triennale poi nella sala Alessi di Palazzo Marino in occasione della XV Giornata internazionale dei diritti dell'Infanzia. È pensato per bambini dai 4 ai 6 anni. Da martedì a venerdì visite guidate per scuole materne e per le scuole primarie, classe prima. Il sabato e la domenica con i genitori (indispensabile la prenotazione al 347-6995001 dalle 11 alle 14 oppure via fax allo 02-88462604 o visitando il sito www.comune.milano.it/educazione). L’ingresso è gratuito.
«Non esistono solo i diritti sanciti dalla Carta internazionale dei diritti dell'Infanzia ma anche diritti, impalpabili e piccoli, che non possono essere scritti in nessun decalogo, ma che devono far riflettere» ha detto l’assessore Bruno Simini, spiegando che «il Giardino dei diritti è nato per dare ai bambini un'ulteriore possibilità ad esprimersi e perché la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia duri tutto l'anno».