Gibilisco assolto in appello Scontava 2 anni

da Roma

Tutto sbagliato, tutto da rifare nel giro di 46 giorni. La commissione d’appello federale della Fidal ha deciso che Giuseppe Gibilisco non dovrà scontare i due anni inflitti, il 18 luglio, dalla commissione giudicante a seguito del coinvolgimento nell’inchiesta sul doping denominata Oil for Drugs e per i suoi rapporti con il medico Carlo Santuccione. Il campione del salto con l’asta era stato condannato, seppur dichiarato innocente nel procedimento penale. Sentenza che ha lasciato basito il presidente federale Arese, in attesa di spiegazioni dalle motivazioni note entro una settimana.
La condanna di Gibilisco era molto pesante rispetto alle accuse addebitate. Non doping certificato, solo indizi, tentato doping punito con il massimo della pena, secondo le disposizioni della Wada che pretende sentenze senza vie di mezzo: colpevolezza o assoluzione. Impossibile graduare la pena. Tutto si basava su intercettazioni telefoniche. La condanna ha costretto Gibilisco a saltare i mondiali di Osaka.
Ora si riapre la possibilità di andare ai Giochi di Pechino. Anche se la procura antidoping ha annunciato ricorso al Gui (giudice ultima istanza) del Coni. Sentenza prevista entro un mese. La procura è intenzionata ad arrivare fino al Tas di Losanna, ultima sede di appello in sede internazionale.