Gibuti Rinviate le elezioni Due morti tra la folla infuriata

L’onda delle proteste e delle prime vittime si è allargata anche a Gibuti. Due persone, un poliziotto e un dimostrante, sono rimasti uccisi, venerdì sera, durante una manifestazione nella capitale Gibuti. La protesta era organizzata dall’opposizione contro il governo e per il rinvio delle elezioni presidenziali previste l’8 aprile. Lo rendono noto fonti del ministero dell’Interno. Altri nove poliziotti sono rimasti feriti, tra cui uno in gravi condizioni. Arrestati tre leader dell’opposizione. «I manifestanti sono stati picchiati con dei bastoni e sono poi stati attaccati con gas lacrimogeni - dice un leader dell’opposizione in esilio a Londra, Abdourahman Boreh - a quel punto i manifestanti hanno dato fuoco ad auto della polizia. Dalle notizie che ho i feriti sarebbero almeno una decina».