Gieffe Sgarbi: non mi candido ma ci andrei

È vero che in televisione può capitare qualsiasi cosa, ma prima la provocazione a Mattino 5 e poi l’intervista di Alessandra Menzani su una mia irruzione al Grande Fratello hanno fatto nascere una situazione e una proposta che io non ho mai pensato. Ovviamente, amando le sfide e non considerando nessun luogo televisivo indegno, ma semplicemente lo spazio in cui fare agitare la mia parola e, nel caso, anche il mio corpo, all’improvvisa domanda: «Ci andrebbe nella casa?», ho risposto: «Sì». Leggo ora sul Giornale, che pure riporta fedelmente il mio pensiero sul Grande Fratello e sulla mia predisposizione al reality, di cui sono stato un progenitore, che «voglio andare al Grande Fratello». Così la mia risposta spontanea appare trasformata in una «autocandidatura». L’occhiello aggiunge, come se la mia intenzione fosse meditata e analoga a quella di uno scrittore sfortunato: «Dopo Busi, che prenderà parte all’Isola dei Famosi, un altro intellettuale si propone per una sfida “dannunziana”». Non è vero. Non mi propongo. Non ho mai pensato di andare al Grande Fratello ma, come per L’Isola, sono disponibile ad accettare, per il divertimento di un giorno (questo è il senso della proposta di irruzione della Menzani), di entrare nella casa per un compenso adeguato. E, se il compenso è soddisfacente, anche per una settimana. Così come dichiarai, per rispetto del denaro, di essere disponibile a stazionare sull’Isola per un’intera stagione in cambio di 2 milioni di euro. Sollevando le ire e le minacce di abbandono della mia sensibile ed eterea fidanzata, che non ci andrebbe per tutto l’oro del mondo. Io sì. Per una conveniente quantità d’oro. E non ho cambiato idea.

Ringrazio Vittorio Sgarbi per la precisazione con la quale ricostruisce il contesto nel quale è nato il suo «sì» all’ipotesi di una sua partecipazione al «Grande Fratello». Un contesto che non era possibile in alcun modo evincere dal lancio dell’agenzia Ansa che riportava le sue dichiarazioni in merito.
VP