Il gigante delle mense compra il Lido

Sodexho si aggiudica il famoso teatro dalla famiglia Colico e lancia la sfida ai rivali del Moulin Rouge. I timori sui tagli del personale

Alberto Toscano

da Parigi

All'inizio del 1988 il gruppo francese Suez, nel momento chiave della sua contro-scalata al capitale della Société Générale de Belgique, invitò decine di giornalisti di mezzo mondo al Lido di Parigi per una serata promozionale, insaporita dalle piccanti e suadenti forme delle ballerine sulla scena del celeberrimo locale degli Champs-Elysées. Ironia della sorte, adesso è il Lido stesso a essere nel mirino di una battaglia finanziaria. La famiglia francese Clerico (da pronunciare rigorosamente Clericò), che controlla e gestisce dal lontano 1946 il locale «osé» dell'VIII arrondissement, ha deciso di vendere. Si è fatto avanti il Moulin Rouge, ossia il più famoso e temibile concorrente sul mercato parigino delle serate per ricchi turisti del mondo intero. Serate nient'affatto facili da organizzare: un tempo i visitatori erano attratti da lunghe gambe e generosi topless, ma oggi gli spettacoli del genere si vedono ovunque e il teatro deve saper offrire qualcosa in più sul piano artistico e musicale. Per non farsi emarginare da un mercato esigente, occorrono investimenti sempre maggiori.
Di fronte all'appetito del Moulin Rouge è spuntata l'offerta del principale gruppo francese di catering, con una forte diversificazione nelle attività turistiche. Si tratta di Sodexho Alliance, società quotata alla Borsa di Parigi. Tra Sodexho e Lido esiste un'intesa ormai ben rodata, visto che nel 1997 la famiglia Clerico ha affidato al «gigante delle mense» (è il numero due mondiale del settore) il compito di nutrire il pubblico che assiste agli spettacoli del Lido. D'accordo che per quest'ultimo gli occhi contano più della bocca, ma il giapponese e l'americano che hanno acquistato un viaggio completo (dal sorriso della Gioconda al Louvre ai seni delle ballerine al Lido) vogliono anche far conoscenza con la gastronomia francese, ampiamente annaffiata da champagne.
Ieri è stato annunciato l'accordo definitivo: il 55,5 per cento del capitale del Lido passa nelle mani di Sodexho, che rilancia la sfida di questo locale in direzione del Moulin Rouge. Presidente della società del Lido sarà Jacques Pétry, attuale vicedirettore di Sodexho. La famiglia Clerico resta in consiglio d'amministrazione, ma Sodexho ha la possibilità di salire nei prossimi anni al 100 per cento del Lido.
L'operazione è stata realizzata attraverso un aumento di capitale del Lido per un ammontare di 20 milioni di euro, ma sulla cifra prevista da Sodexho per controllare e rilanciare il celeberrimo locale dei Champs-Elysées viene mantenuto il massimo riserbo.
Un capitolo a parte è quello dell'apprensione sindacale sul fronte dell'occupazione. Il Lido ha duecento dipendenti a contratto indeterminato, più una serie di precari. Adesso si teme che le sinergie con un gigante come Sodexho provochino un assottigliamento del personale, ma i nuovi padroni del teatro-ristorante gettano acqua sul fuoco: quando l'«operazione rilancio» sarà andata in porto, al Lido ci sarà posto per tutti. Per lavorare e soprattutto per assistere allo spettacolo delle ballerine in abiti da paradiso terrestre. Adamitici.