Giggino ultrà va a Manchester con il Napoli Ira del Pdl: "Ha annullato due sedute sui rifiuti"

Il sindaco di Napoli si è recato insieme con la squadra partenopea a Manchester per assistere al match di Champions League. Ma su di lui piovono accuse. Laboccetta: "Ha annullato due sedute di consiglio comunale sui rifiuti, coppa America e Forum della cultura. E' solo un Pulcinella di terz'ordine". La replica di Sodano: attacchi strumentali e infondati

E alla fine de Magistris andò nel pallone. Per vedere una partita di pallone. E che partita. Manchester City-Napoli. La squadra partenopea che torna in Champions League dopo 21 anni di assenza è qualcosa di imperdibile. Anche per un sindaco superimpegnato come l'esponente Idv. E allora, con sciarpa al collo, maglietta indosso, de Magistris è salito a bordo del charter che ha portato in Inghilterra la squadra di Mazzarri. Oggi e domani sarà impegnato in una serie di incontri istituzionali che si svolgeranno in diverse città dell'Inghilterra, dice lui. Ma c'è chi ha subito bollato questi incontri come una scusa, un alibi per mascherare la vera motivazione che ha portato il sindaco partenopeo a Manchester: lo sfizio del tifoso.

"La notizia che il dottor de Magistris abbia fatto annullare due importantissime sedute di consiglio comunale in cui si sarebbe dovuto discutere di emergenza rifiuti, coppa America e forum delle cultura, perché voleva andare a Manchester a vedere la partita del Napoli, è di una gravità inaudita", tuona il deputato napoletano Amedeo Laboccetta, componente del direttivo del gruppo PdL e membro della commissione antimafia. "La scusa poi degli incontri istituzionali, che guarda caso, si concentrano proprio su Manchester in concomitanza con la Champions League, è degna del peggior spettacolo di cabaret. È sempre più chiaro che a De Magistris non interessa lavorare per risolvere i problemi della città, ma solo per farsi pubblicità su scala nazionale. De Magistris (che speriamo non porti anche male alla squadra, dopo i danni prodotti in città) aveva detto che entro il 15 settembre sarebbe salpata la prima nave con i rifiuti verso l’estero, ma finora non c’è traccia di alcun accordo con nessun paese straniero; aveva detto che a settembre sarebbe partito il nuovo piano per la raccolta differenziata, ma anche su questo versante nulla si è mosso; aveva detto che ogni mercoledì avrebbe ricevuto i cittadini al comune, ma già non sta rispettando più questo appuntamento. Dopo 100 giorni dalle elezioni chi era stato acclamato come un Masaniello è stato oramai smascherato: è solo un Pulcinella di terz’ordine".

Accuse pesanti, quelle di Laboccetta. Accuse che hanno trovato la risposta del vice sindaco Sodano. "Si tratta di attacchi strumentali e privi di fondamento, assolutamente distanti dalla verità. Lo affermo a ragion veduta, avendo partecipato alla riunione dei capigruppi tenutasi ieri pomeriggio. Voglio perciò chiarire perché l'opposizione eviti di alimentare polemiche capziose. Primo punto: il sindaco non ha chiesto il rinvio delle due sedute del Consiglio comunale, ma solo di quella odierna relativa al Forum delle Culture, come per altro richiesto anche dal capogruppo del PDL Napoli, Stanislao Lanzotti.   La riunione dei capigruppo ha votato favorevolmente a questa richiesta, rinviando al 22 settembre l'appuntamento in questione...  Secondo punto: il tema dei rifiuti non era all'ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio comunale. Terzo punto: non ci troviamo in Inghilterra per turismo calcistico, pur essendo appassionati della nostra squadra, ma siamo impegnati in alcuni incontri istituzionali importanti di cui daremo notizia nelle prossime ore".

Insomma, accuse respinte al mittente. Intanto de Magistris nella nottata di domani tornerà a Napoli sempre con il charter della squadra. E, come dice Sodano, spiegherà quali impegni istituzionali hanno tenuto banco in quel di Manchester. E magari anche con quali soldi è stata finanziata la trasferta di "lavoro-piacere". Intanto una domande nasce spontanea: ma se sindaco e vicesindaco sono a Manchester, al comune di Napoli chi è rimasto?