Gigi Moncalvo fa «Confronti» tra i politici su Raidue

Valentina Pedrazzini

da Milano

«Come nelle presidenziali americane» Con queste parole Gigi Moncalvo ha presentato Confronti, da questa sera su Raidue. Una definizione che sottolinea la volontà di dare agli ospiti, due per puntata, «abbastanza tempo per spiegarsi», in piedi e secondo lo stile del faccia a faccia nelle televisioni Usa.
Dal «confino» della mezzanotte dell’anno scorso, Confronti si sposta, almeno per le prime quattro puntate, alle 22,50. Il trasloco però potrebbe essere provvisorio. Il programma sarà registrato a Milano il giovedì sera, problema non da poco per gli ospiti che vengono da Roma. «Umile e modesto operaio dell’informazione», come si definisce, Moncalvo cerca di chiarire i dubbi degli spettatori su politica, cavallo di battaglia del programma, attualità, cultura e spettacoli, ed esibisce come marchio di qualità della trasmissione «i consensi dei politici che vi hanno partecipato, nonché il loro desiderio di ritornarci».
Sarà un moderatore «che ingrana la prima e non la terza o la quarta», perché il suo obiettivo «non è diventare protagonista, ma far parlare chi ne sa».
E fattosi il segno della croce contro le perturbazioni che ne minacciano la riuscita - orario, basso budget, poca pubblicità e concorrenti di altre reti - Moncalvo con Renzo Canciani, coautore del format, avvia, primo in Rai, questa stagione dell’informazione.