Giglio, trovata altra vittima:è una donna dell'equipaggioSlitta l'estrazione del gasolio

Continuano le operazioni di ricerca dei dispersi. Sospesi fino a mercoledì i lavori di recupero del carburante per il peggioramento delle condizioni meteorologiche. Buchi neri della Capitaneria nei soccorsi alla Concordia

Nonostante il mare mosso, le ricerche dei sommozzatori della Guardia di Finanza non si fermano. Proprio questa mattina hanno recuperato il corpo di una donna, probabilmente membro dell'equipaggio e trovata senza giubbotto di salvataggio, sul ponte 6 della Costa Concordia, nella parte della nave sommersa dall'acqua. Salgono così a 17 le vittime accertate del naufragio del 13 gennaio. Di queste solo 15 sono state identificate, l'ultima delle quali proprio oggi.

Sospese invece le operazioni di preparazione al recupero del carburante: "Visto il peggioramento delle condizioni meteo marine e per garantire la sicurezza dell’intera operazione, le società Smith e Neri hanno comunicato la temporanea interruzione delle attività di flangiatura e il rientro in porto del pontone Meloria", come sostiene il Commissario delegato per l’emergenza del naufragio. La Smit and Salvage che sta conducendo i lavori ha spiegato che "non si dovrebbe ricominciare prima della metà della prossima settimana".

Sul piano dei risarcimenti, il Codacons ha avviato una class action in collaborazione con due studi americani. L'associazione di consumatori di presenterà davanti alla Corte di giustizia di Miami a cui chiederà un risarcimento di 460 milioni di dollari per sei passeggeri della nave che hanno firmato il ricorso. La cifra salirà se a questi si uniranno altri passeggeri, italiani o stranieri, tramite un modulo sul sito del Codacons. Il presidente, Carlo Rienzi, sottolinea che "tutti coloro che si trovavano a bordo hanno il diritto ad essere risarciti non solo per i danni materiali subiti, ma anche per quelli morali". E per questo 11mila euro è solo "un’elemosina".