Gilardino, bomber dai nervi tesi: «Ditemi dove andrò»

Delio Rossi si accasa alla Lazio. Gregucci a Lecce per far dimenticare Zeman. Il Real fissa il prezzo di Samuel: 24 milioni

Gian Piero Scevola

«Non ne posso proprio più, voglio sapere dove giocherò il prossimo anno»: queste le parole accorate di Alberto Gilardino, un grido di dolore per una situazione che non lo lascia tranquillo e che gli fa chiedere chiarezza prima del ritorno dello spareggio che il Parma giocherà sabato prossimo a Bologna. Perché la partita di andata, martedì al Tardini, Gilardino, squalificato assieme ad altri cinque compagni, la vedrà dalla tribuna accanto ad Arrigo Sacchi, che però non farà pressioni per portarlo a Madrid. Gli accordi del giocatore con il Milan sono già stati presi, la sua volontà di vestire il rossonero è assodata, manca solo un ulteriore piccolo sforzo finanziario del club di via Turati per raggiungere quei 31 milioni pretesi dal commissario del Parma. «Alberto ha chiesto di poter conoscere il suo futuro prima del ritorno, per poter giocare senza la pressione di questa incognita - afferma Beppe Bonetto, procuratore di Gilardino - e la preferenza è per il Milan, per una serie di questioni anche tecniche, però pecunia non olet e nel caso ci fosse un’altra sostanziosa offerta con le stesse garanzie tecniche, non potremmo non prenderla in considerazione». Insomma, se Inter, Real o Chelsea vogliono farsi avanti, prego, si accomodino, ma l’impressione è che Gila sia ormai del Milan.
Ha fatto chiarezza, invece, il Real Madrid sul costo del difensore Walter Samuel: chi lo vuole deve presentarsi con un bell’assegno di 24 milioni. Questo è il prezzo fissato da Florentino Perez, presidente delle merengues, che ora aspetta uno tra Inter e Juve. Moratti con i contanti, visto che il giocatore piace tanto a Mancini; Moggi invece per uno scambio con Emerson (ma conviene alla Juve privarsi del regista fortemente voluto da Capello?). Cedere Samuel servirebbe al Real per liberare un posto da extracomunitario, mossa necessaria per poter tesserare il brasiliano Robinho. Soprattutto Moratti ci sta pensando: preso Solari a parametro zero, possibile l’arrivo di Figo, malgrado il portoghese abbia un ingaggio di 6 milioni netti, con Samuel la spesa dell’Inter in casa Real sarebbe completa.
Sul fronte interno, sarà l’ex laziale Angelo Gregucci, attualmente sulla panchina della Salernitana, a dover far dimenticare Zeman a Lecce, mentre la Lazio verrà affidata a Delio Rossi. Continua il braccio di ferro tra Daniele Arrigoni e il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, che vorrebbe trattenere il tecnico in virtù di un contratto privato tra i due. Ma Arrigoni, che per motivi familiari non intende allontanarsi troppo da Cesena, aspetta lo spareggio e poi sceglierà tra Bologna o Parma. A Udine è in arrivo l’ex romanista Vincent Candela, mentre Davids (per giocare si è dimezzato l’ingaggio) è sempre più vicino al ritorno in patria, in Olanda, nell’Az Alkmaar di Van Gaal.