Gilardino: «Mi ha bocciato a sorpresa»

Il ct: «In settimana non l’ho visto lucido». La punta: «Non so neanche se gioco a Minsk»

Marcello Di Dio

nostro inviato a Glasgow

La prima sorpresa arriva alla lettura delle formazioni: il tridente annunciato perde Alberto Gilardino, che si accomoda in tribuna e non la prende per niente bene. Scelta tecnica, problema fisico o altro? Marcello Lippi risolve il dilemma al termine della partita con la Scozia, che si conclude con il quinto pareggio della sua gestione, il secondo nel girone di qualificazione dopo quello in Norvegia. «La scelta è legata alla settimana di lavoro a Coverciano. Gilardino non mi è sembrato lucidissimo, allora stamattina (ieri mattina, ndr) ho parlato con lui comunicandogli l’esclusione. Lui si è dichiarato d’accordo con me, ho preferito che lavorasse in vista della sfida di mercoledì a Minsk. Quelli che sono nel gruppo azzurro sanno che sono tutti importanti per la nazionale e insieme di volta in volta valutiamo la condizione fisica di ognuno». Caso chiuso, anche dall’attaccante del Milan. Che prima del fischio d’inizio appare tranquillo e dopo il match conferma le frasi di Lippi ma ha un muso lungo così. «Non mi aveva detto niente durante la settimana, a mezzogiorno ha chiamato tutti gli attaccanti e a me ha detto che sarei rimasto fuori oggi (ieri ndr). Mi ha detto di prepararmi bene, anche se ancora non mi ha confermato che sarò in campo in Bielorussia». Francesco Totti ha finalmente riacquistato la parola in azzurro e sul tridente inedito, orfano di Gilardino, dice: «Aveva provato Alberto tutta la settimana, poi so che ci ha parlato, tutto qui. Cassano? Ci riparlerò quando tornerò a Roma giovedì prossimo».
Chi ha usufruito della sorprendente esclusione del neoattaccante rossonero è Vincenzo Iaquinta, che frequenta il gruppo della nazionale ormai da poco più di cinque mesi. E ieri ha avuto la sua prima maglia da titolare in una partita di qualificazione, restando in campo per 71 minuti. Alla fine riceve gli elogi di Lippi: «A Coverciano andava come le schioppettate e anche contro la Scozia era veramente in palla, avete visto?». «Non me l’aspettavo, quando Lippi me l’ha detto non mi sembrava vero - dice con il sorriso il centravanti dell’Udinese -. Gilardino è un grandissimo giocatore come molti in questo gruppo, il mister ha deciso di lasciarlo fuori giustificandogli la scelta. Tutto qui, io sono contentissimo di aver giocato, ma Lippi ha fatto ormai capire che c’è spazio per tutti». Oggi nuovo allenamento prima della mezza giornata di riposo concessa da Lippi per domani, alla vigilia della partenza per la Bielorussia. Poche ore in campo per capire se Gilardino, reduce da una prima di campionato con il Milan non brillantissima, sarà nella forma giusta per riprendersi una maglia da titolare. Il balletto degli attaccanti continua, anche se forse ha ragione Totti quando dice: «Contro la Scozia ha segnato un difensore nonostante fossimo in campo con tre attaccanti? Va bene lo stesso, Grosso fa parte della squadra come altri».