Gilardino: «Il Milan o nessun altro»

Ma già domani potrebbe arrivare la firma. Inzaghi in Belgio per recuperare

Gian Piero Scevola

Gilardino arriva, Gilardino non arriva, Gilardino ritarda: il tormentone dell’estate vede protagonista il bomber del Parma che ieri, stanco di tante parole, ha emesso un lungo comunicato che si sintetizza in due frasi: «Vado al Milan o resto al Parma». Altre soluzioni non ce ne sono, anche perché tra giocatore e Milan l’accordo è già stato trovato da un pezzo e ora il club di via Turati sta limando sulla contropartita economica. Non saranno i 30 milioni richiesti dagli emiliani, il Milan non si smuove da 24 da versare in tre anni però, con rate da 8 milioni. Questo è il motivo che fa ritardare la firma di Gilardino, perché il Parma vorrebbe i soldi tutti e subito, secondo le disposizoni del commissario straordinario della Parmalat, Bondi.
Colpisce, però, nel comunicato di Gilardino, il suo amore per il Parma che mercoledì si raduna, con il giocatore pronto a presentarsi. «Ho un contratto con il Parma in scadenza al 30 giugno 2007 che sono tenuto a rispettare - dice il bomber gialloblu - non tanto in termini di disponibilità professionale, quanto con l’attaccamento nei confronti della società e della città che spero di aver dimostrato in questi anni».
«Quindi», prosegue, «nessun problema per rispondere alla convocazione, sapendo benissimo che i tifosi capiscono e condividono la mia legittima aspirazione a passare in una squadra di prima grandezza nell’ambito mondiale. In questo senso, sin dall’inizio e ferma restando l’assoluta autonomia decisionale del Parma, ho indicato il Milan come destinazione preferenziale, in seguito ad una valutazione tecnica dell’organico e delle caratteristiche dei calciatori che lo compongono. La trattativa fra le due società si è prolungata e attendo notizie sul mio futuro. Il Parma ha sempre detto che avrebbe privilegiato le mie indicazioni, che ora rendo esplicite, escludendo altre ipotesi che ho tenuto in considerazione fino al ritorno dalle vacanze e che peraltro non si sono rivelate veramente concrete. L’alternativa, non avendo firmato alcun accordo col Milan, è rappresentata dalla mia permanenza nel Parma fino alla naturale scadenza del contratto».
Sorpreso invece il presidente onorario del Milan, Silvio Berlusconi che, uscendo ieri da Palazzo Grazioli, ha così commentato le notizie che danno per fatto il passaggio di Gilardino in rossonero: «Non ne so niente. Francamente sono rimasto stupito dal titolo: “Gilardino firma”. Ma io non lo so». Poche parole su Gilardino, qualcuna di più invece sull’arrivo di Christian Vieri. «Vieri ha le caratteristiche tecniche per fare bene al posto di Crespo, tornato al Chelsea per fine prestito», afferma il premier. «Per il cartellino dell’ex attaccante nerazzurro non è stato sborsato nemmeno un euro, non l’abbiamo comprato. Vieri sembrava la soluzione migliore per sostituire Crespo».
Per dare il cambio all’argentino, certo, ma anche per sopperire alle difficoltà fisiche di Inzaghi. L’arrivo di Vieri (e Gilardino che domani potrebbe firmare il contratto di 5 anni a 3,2 milioni a stagione e presentarsi giovedì al raduno di Milanello) consentirà a Superpippo di recuperare definitivamente dai suoi infortuni alla caviglia e al ginocchio che lo hanno tormentato durante tutta la scorsa stagione. Dopo il primo giorno di raduno, Inzaghi andrà a farsi visitare dal professor Martens ad Anversa e proseguirà poi per due settimane sotto la sua guida con un programma personalizzato, saltando quindi la tournée estiva rossonera negli Usa.