Gilardino spreca e il Milan cade a Siviglia

Splendida camiseta bianca e verde vecchio stile e 56.000 tifosi commossi sugli spalti, il Betis celebra il centenario e il Milan lo festeggia con l’«albero di Natale»: Gilardino davanti a Kakà e Seedorf, con Gattuso, Pirlo, Ambrosini più indietro, Oddo, Nesta, Kaladze, Jankulovski davanti a Dida. Che deve entrare in partita prima di tutti, volando dopo 1’ su parabola di destro di Odonkor, la freccia nera all’arco del Betis: ma le armi più efficaci degli andalusi, alla fine, saranno fiato e carattere. Infatti è il Milan ad accumulare occasioni ma Gilardino è troppo in là per colpire bene di testa su cross di Jankulovski (13’), abile a stoppare ma non a calciare su assist di Ambrosini (22’), in ritardo su un pallone recapitatogli davanti alla porta da Kakà (24’), infine a bersaglio ma in offside al 42’.
Il meglio del Diavolo arriva dai calci piazzati ma Ancelotti, agitato in panchina, si accende un paio di sigarette, vizio che in Italia non si può permettere più: lo skipper è innervosito da un Milan che controlla le fasce ma perde qualche pallone di troppo a centrocampo. Ronaldo e Inzaghi sono rimasti a casa, dopo l’intervallo entrano Storari, Cafu e Serginho per Dida, Oddo e Jankulovski. Ma, al 47’, difesa sorpresa su Sobis lanciato a rete, il brasiliano cade sull’uscita di Storari a palla già allontanata da Nesta, rigore molto generoso, 1-0 di Gonzalez. Il Milan reagisce chiudendo il Betis, Gilardino ha ancora un paio di palloni buoni poi restano la traversa di Seedorf su punizione e Gourcuff e Brocchi per dar fiato a una squadra stanca. L’1-0 non cambia. Eppure sarebbe bastata un po’ di precisione in più.