Gilardino, Toni, De Rossi è la nazionale dei «deb»

Il milanista venne rimpianto agli europei in Portogallo, il viola ha conquistato Lippi a suon di gol. «Battesimo» anche per Grosso e Zaccardo

Nostro inviato

ad Hannover

È l’Italia dei grandi nomi, da Buffon a Cannavaro passando per Nesta e Totti. Ma è anche l’Italia dei debuttanti in grandi manifestazioni. È il caso, ad esempio, del neo interista Fabio Grosso: lui l’aria della nazionale aveva iniziato a respirarla con Trapattoni nell’aprile 2003, ma dopo aver giocato solo partite amichevoli (tre nelle sei convocazioni) ha ritrovato l’azzurro dopo sedici mesi con Lippi: 14 partite giocate e un gol, fondamentale nel cammino dell’Italia, a Glasgow contro la Scozia. Fedelissimo del ct viareggino, è stato una valida alternativa a Zambrotta.
E che dire di Alberto Gilardino, il grande escluso dall’Europeo 2004 dopo il fantastico campionato con il Parma? La sua mancata convocazione fece discutere l’Italia intera, specie dopo la figuraccia rimediata dagli azzurri in Portogallo. Finite le Olimpiadi di Atene, l’attaccante del Milan ha avuto la promozione alla nazionale dei più grandi, diventando una delle colonne di Lippi: 15 partite giocate (saltò solo Scozia-Italia), sette gol, il più prolifico insieme a Luca Toni. L’altra novità azzurra, con tanto di rete al debutto contro la Norvegia nel suo ex stadio di Palermo. La punta della Fiorentina, bomber del campionato, ha fatto il salto in azzurro senza la trafila delle nazionali giovanili ed è stato il calciatore più convocato da Lippi: se giocherà con il Ghana sarà anche quello con il maggior numero di presenze (19) nell’era del ct di Viareggio.
A contendergli una maglia Vincenzo Iaquinta, un passato nelle Under 20 e 21 con 20 presenze totali tra il 1999 e il 2002. L’attaccante dell’Udinese non ha ancora avuto la soddisfazione di segnare un gol dall’inizio della sua avventura con Lippi, ma nonostante questo il ct lo ha sempre difeso dalle critiche regalandogli 13 presenze in poco più di un anno. Infine Zaccardo e De Rossi, altri virgulti dell’Under 21 di Gentile. Il difensore si è meritato la fiducia segnando anche il gol qualificazione (13 presenze), il romanista è stato la sorpresa più lieta del nostro vivaio. Cresciuto all’ombra di Francesco Totti si è rivelato pedina fondamentale dal punto di vista tattico e con il passare del tempo è riuscito a limitare anche la sua irruenza. E con Lippi ha messo a segno anche tre gol.