Gildo, Pignasecca e gli altri: Govi torna al Verdi di Sestri

Sei serate da non perdere per gli amanti del teatro dialettale e non solo. La Compagnia «In Sciou Palcu» porta in scena al teatro Verdi di Sestri Ponente le più famose commedie interpretate da Gilberto Govi, indimenticabile attore genovese.
Dalla brillante «Gildo Peragallo Ingegnere» commedia che apre la rassegna il 12 febbraio, fino agli ineguagliabili «Maneggi per maritare una figlia» (giovedì 19 marzo alle 21.15), passando per «Colpi di timone» (19 febbraio alle 21.15), «Pignasecca e Pignaverde» (26 febbraio alle 21.15) e «Sotto a chi tocca». La compagnia chiuderà la rassegna presentando per la prima volta «Quello Bonanima» giovedì 2 aprile. La compagnia nasce nel 1999 da un’idea di Maurizio Silvestri, cabarettista ligure e amante del teatro goviano. Vincitore di due edizioni di «La sai l’ultima?», autore di teatro con le rappresentazioni di «Tele vedo i comici - retroscena di una tv privata» che debuttò nel 1982 proprio al Verdi con diverse rappresentazioni tra Liguria e Piemonte. Nel 1999 Silvestri fonda la compagna «In Sciou Placu» di cui è regista in tutte le opere. La prima ad andare in scena è «I maneggi per maritare una figlia» di Nicolò Bacigalupo. Caratteristica della Compagnia è quella di riprodurre Govi il più fedelmente possibile e il pubblico mostra di apprezzare lo sforzo degli attori che piacciono anche al pubblico non proprio ligure, come testimoniano le repliche in città come Brescia e Mantova.
Si comincia con «Gildo Peragallo», che racconta la storia di un estroso personaggio: ingegnere senza laurea, inventore di astrusi marchingegni, si trova a soggiornare in una modesta pensione di genova dove per caso incontra Ines, una giovane orfana a cui si affeziona. L’arrivo dell’amico Tagliavacche, gli dà modo di architettare un turbine di fantasie e situazioni che coinvolge tutti quelli che gli stanno attorno: la «figlia» Ines, il «nipote» Silvio, la «defunta» moglie Teresa, il fratello sudamericano la «fidanzata» Climene, il piccolo Paolino e così via. Una gustosa serie di intrecci resi ancora più divertenti dall’intreccio linguistico tra zeneize e italiano.