Giletti e il manager di Bonolis, sputi e insulti

Lucio Presta ferma per strada il giornalista e lo attacca per aver parlato male del presentatore e della Perego

da Roma

Meocci, direttore generale Rai, invita alla concordia nazionale. E come messaggero di pace si avvale del salvatore della domenica della Tv pubblica: Pippo Baudo. E che succede in casa sua? Dentro le mura Rai, anzi appena fuori dai cancelli e proprio a causa di Domenica In? Ci si prende a insulti e sputi. E il tutto finisce in tribunale. La scena è avvenuta domenica pomeriggio a Roma al quartiere Parioli. Protagonisti Massimo Giletti e Lucio Presta, manager di molte star della Tv sia della Rai sia di Mediaset: da Paolo Bonolis a Mara Venier, ad Amadeus a Paola Perego. Tra Giletti e il manager è nato un diverbio proprio sui personaggi «assistiti» dall’ultimo. In sostanza, Presta, uomo certamente dai modi immediati e spicci, ha affrontato a muso duro il conduttore colpevole di aver attaccato a più riprese, in Tv e sui giornali, i suoi «protetti»: prima Bonolis, poi Mara Venier e infine Paola Perego, ex fidanzata dello stesso manager. Domenica pomeriggio Giletti nella sua Arena all’interno di Domenica In ha parlato dei reality e della loro volgarità, puntando il dito anche contro la Talpa, di cui è appunto conduttrice la Perego.
Le versioni dei due protagonisti divergono su un punto fondamentale: lo sputo. Giletti dice di averlo ricevuto da Presta, il quale nega facendosi su una risata: «C’era nebbia, non si vedeva bene». Il manager ha incontrato Giletti proprio alla fine della sua trasmissione, in piazza Euclide verso le 18,30: il giornalista stava andando a messa. «Sono stato prima apostrofato e insultato pesantemente e poi minacciato e, quando mi sono girato, Presta mi ha anche sputato - è la versione di Giletti -. Le minacce non mi hanno mai messo paura ma il fatto che una persona non sia libera di dire quello che pensa in Tv la dice lunga sul modo di agire di un certo tipo di persone che gravitano intorno al mondo dello spettacolo e che dovrebbero conservare i nervi saldi anche quando perdono la gara dell'Auditel (si riferisce alle difficoltà della trasmisisione di Bonolis Serie A e della prima puntata di Domenica In della Venier)». Spiega, invece, senza peli sulla lingua il manager: «Siccome sono fatto a modo mio, gli ho detto quello che penso e cioè che lui va in tv solo per tre ragioni: per smentire le voci sulla sua presunta omosessualità; per parlare male dei colleghi; e per dire che è caduto dal motorino quando invece è stato preso a schiaffi (Presta si riferisce ad un episodio di cronaca di un paio d'anni fa)». Non solo: secondo Presta, Giletti si sarebbe giustificato sostenendo che erano stati il dg Meocci e Baudo a suggerire quella strategia di critica. Circostanza subito smentita dal conduttore. Giletti ha annunciato che oggi presenterà una denuncia. E comunque tutta la vicenda mostra come in Tv il nervosismo sia arrivato a livelli altissimi. Neppure Baudo è riuscito a tenersi addosso la casacca del paciere affidatagli da Meocci e ha preso le parti di Giletti: «Capisco - ha commentato - che possa esserci una certa rivalità ma non bisogna ricorrere a questi mezzi perché veramente siamo alla barbarie», smentendo tra l’altro che a Domenica In ci siano due fazioni: quella composta da Baudo e Giletti e quella della Venier (gli ultimi due comunque anche l’anno scorso arrivarano ai ferri corti). Il tapiro secondo Striscia la notizia se lo è meritato Giletti.