Gilliam, Burton e Kitano guidano la truppa estera

Chi ci sarà all’edizione numero sessantadue di Venezia (italiani a parte)? Molte lettere ufficiali di invito sono partite nei giorni scorsi, ma il programma completo si sta definendo proprio in queste ore. Diciamo che sono sicuri, nelle varie sezioni, il western omosex Brokeback Mountain di Ang Lee, Elizabethtown di Cameron Crowe con Orlando Bloom, Proof di John Madden con Gwyneth Paltrow, Gabrielle di Patrice Chéreau con Isabelle Huppert, Les amants réguliers di Philippe Garrel, L’inferno di Danis Tanovic (da una vecchia idea di Kieslowski), Simpathy for Lady Vengeance di Park Chan-Wook (lo stesso di Old Boy), Persona non grata di Krzysztof Zanussi e naturalmente il nuovo Kitano, che a Venezia è di casa. E inoltre: I fratelli Grimm di Terry Gilliam con la nostra Monica Bellucci, La sposa cadavere di Tim Burton (a pupazzi), Casanova di Lasse Hallstrom, Seven swords di Tsui Hark, che aprirà fuori concorso il 31 agosto. Probabili Romance and cigarettes di John Turturro e Goodnight and good look di e con George Clooney, mentre su Cindarella man di Ron Howard, con Russell Crowe e Renée Zellweger, ci sarebbe da definire la presenza del roccioso (e manesco) divo australiano. Non ci saranno invece, nonostante le anticipazioni a pioggia delle agenzie, The new world di Terrence Malick con Colin Farrell (racconta la leggenda della principessa Pocahontas), Oliver Twist di Roman Polanski e Jarhead di Sam Mendes.