Gim esce di scena dopo 86 anni

da Milano

Scomparsa alla sesta generazione. Gim, acronimo di Generale Industrie Metallurgiche, capofila del gruppo Orlando, ha tenuto ieri a Firenze la sua ultima assemblea ordinaria e straordinaria presieduta da Salvatore Orlando.
L’assemblea ha infatti deliberato il via libera alla sua incorporazione nella Intek, controllata dalla holding olandese Quattroduedue, che fa capo a Vincenzo Manes. In particolare il rapporto di concambio è stato stabilito in dieci azioni ordinarie o risparmio Intek ogni nove azioni Gim della stessa categoria. Quando l’incorporazione sarà conclusa, la famiglia Orlando controllerà il 5,7% della nuova società risultante dalla fusione e Quattroduedue il 38%. Insomma, la storica famiglia Orlando, giunta alla sesta generazione, avrà solo un ruolo marginale.
Gim era stata fondata nel 1920 come holding della famiglia Orlando dopo l’acquisizione della Smi (Società metallurgia italiana). Nel corso degli anni, la società era diventata un punto di riferimento nella produzione di semilavorati e prodotti finiti in metallo. Superata una grave crisi durante la Seconda guerra mondiale, intrapresa negli anni ’70 l’espansione all’estero e cresciuta in seguito a intese con Pechiney e Man, nel ’95 Gim aveva subìto una prima ristrutturazione finanziaria e industriale (da cui è nato Km Europa Metal) cui ha fatto seguito, tra il 2004 e il 2005, un ulteriore riassetto che aveva portato Intek al timone.