Ginevra, ecco il futuro dell'auto

Icone del Salone di Ginevra sono la nuova Lancia Delta e l'alfa Romeo 8C Spider: un primato tutto italiano. In passerella le auto del futuro: <strong><a href="/media.pic1?ID=419">le immagini</a></strong>. Da sogno la Maserati Gran Turismo S e l'ammaliante Lamborghini Gallardo. <strong><a href="http://ilgiornale.newstreet.it/">Guarda la sezione motori del Giornale.it</a></strong>

Ginevra - Il Salone dell’automobile di Ginevra dista appena un’ora di macchina dal confine italiano, eppure i visitatori dell’edizione dello scorso anno provenienti dal nostro Paese sono stati appena il 7% su un totale di 730mila presenze. E’ un peccato, perché alla 78° edizione della rassegna elvetica, aperta dal 6 al 16 marzo al Palexpo ginevrino, è possibile ammirare oltre 130 novità assolute, provenienti da ogni angolo del pianeta, tutto quello che scenderà in strada nei prossimi mesi e in un futuro appena più lontano. Varcata la soglia dell’esposizione non ci si lascia certo alle spalle i problemi legati all’automobile, ma si possono per lo meno toccare con mano le possibili soluzioni, dalle citycar alle ibride, ricavandosi però uno spazio per sognare di fronte a gigantesche e potentissime supercar che a Ginevra confluiscono ogni anno in gran numero, in un’esclusiva parata che non ha confronti nel mondo.

Sotto i riflettori, comunque, quest’anno ci sono loro, le piccole, per dimensioni e per prezzo, capeggiate, seppure simbolicamente, perché la vettura non è destinata al mercato europeo, dalla Tata Nano, indiana da 2.500 dollari destinata a rivoluzionare la mobilità dello sterminato paese asiatico. E’ invece stata pensata per noi europei la Toyota iQ, meno di tre metri di sbarazzina carrozzeria all’interno della quale possono viaggiare quattro persone (anzi, 3+1 se il passeggero anteriore è di stazza robusta) con un certo comfort e in totale sicurezza. Arriverà a gennaio del prossimo anno, preceduta da un'altra cittadina di Toyota, la Urban Cruiser, minivan small che non supera i quattro metri, una taglia nella quale è possibile trovare una scelta più ampia, dalle Opel Agila e Suzuki Splash, ungheresi prodotte sulla stessa linea nell’impianto magiaro della Casa giapponese (c’è anche la Aveo di Chevrolet, che condivide con le prime numerosi particolari), alle Mazda2 a tre porte e Hyundai i10, fino alla Fiat 500, che debutta a Ginevra con la versione Abarth, un nuovo capitolo sotto il segno dello Scorpione di una storia che sembrava conclusa. Taglia small, quasi compatta, per monovolume e Suv, con la prossima Meriva di Opel e la Ford Kuga, messa un po’ in ombra da una delle regine del salone, la Ford Fiesta, tutta nuova all’insegna del Kinetic Design che sta trasformando il look delle auto con l’ovale blu. La lowcost Logan, infine, ha ora una sorella a tre volumi, la Dacia Sandero prodotta in Brasile, che punterà tutto sul prezzo.

Salendo progressivamente nelle dimensioni si incontrano subito due nomi mitici che ritornano: Lancia Delta, un’icona del salone, e Volkswagen Scirocco, coupè sulla quale debutta il nuovo frontale che renderà inconfondibili tutte le VW a venire, a cominciare dalla Golf in autunno. Voglia di station wagon all’Audi, con la versione Avant della A4, e alla Peugeot, con la 308 SW, mentre la sorella Citroen si spinge nel segmento superiore con la nuovissima C5, berlina e break, comfort ed eleganza che richiamano la mitica DS. Stessa tipologia di carrozzerie la troviamo nella nuova Accord, la global car della Honda. Classicità e dimensioni extralarge contraddistinguono la Superb, seconda serie dell’ammiraglia di Skoda. Per l’automobilista che è invece alla ricerca del “nuovo”, che non si accontenta di una station, ma non vuole esagerare con un Suv, ci sono sempre nuovi crossover, dalla franco/nippo/coreana (Renault, Nissan, Samsung) Renault Koleos, alla Volvo XC60, un concentrato di raffinatissima sicurezza svedese avvolto da una sontuosa livrea. Non arriverà prima dell’autunno la scandinava, quasi in contemporanea a Mercedes Glk, la sfida di Stoccarda nella fascia dei Suv dalle linee sportive che proporrà anche una versione a due ruote motrici. Crossover che suscita simpatia immediata è la Kia Soul, di fronte alla quale si può sbizzarrire la fantasia del cliente.

Per cominciare a sognare si può partire dall’Alfa Romeo 8C Spider ( se ne faranno soltanto 500 pezzi), per poi passare alla Maserati GranTurismo in versione S e soffermarsi ad ammirare, sullo stand di fianco, la Scaglietti One-to-One, esempio estremo della personalizzazione di lusso, e quindi, fatti pochi passi, lasciarsi ammaliare dalla nuova generazione, ancora più potente, della Lamborghini Gallardo da 560 cv. Non stanno a guardare i tedeschi, con gli imponenti roadster SL e Slk di Mercedes-Benz (lasciano poco spazio alla nuova coupé Clc) e la poderosa Bmw M3 Cabrio. Prima assoluta a Ginevra per Infiniti, brand di lusso di Nissan che sbarca per la prima volta in Europa. Esagerate, ma non troppo per la ricca Svizzera, sono la Rolls Royce Phnatom Coupé, terza versione dell’imponente inglese by Bmw, e la Maybach Landaulet, un’automobile difficile da definire.

Lunghissima è la lista delle concept car, vetture laboratorio nella maggior parte dei casi improntate alla soluzione dei problemi energetici, come la Vision EfficientDynamics di Bmw che abbina un motore elettrico a un propulsore diesel, ma anche semplici anticipatrici di nuovi modelli, come la dinamica due porte Bocanegra di Seat. Sempre più esigua è la pattuglia dei carrozzieri italiani, per decenni autentici protagonisti della rassegna elvetica, ma per fortuna ci sono le bellissime Sintesi di Pinifarina,e la Quaranta, celebrativa dei 40 anni della Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Tante le stravaganze, una per tutte l’auto subacquea della Rinspeed.

Informazioni
Il salone è aperto fino al 16 marzo, dalle 10 alle 20, da lunedì a venerdì, e dalle 9 alle 19 nel weekend. Come arrivarci. In auto, dopo il traforo del Monte Bianco, proseguire fino alla frontiera franco/svizzera e seguire le indicazioni Genève-Palexpo. Biglietto di ingresso 14 franchi, 8 franchi per i minori di 16 anni. Complessivamente più economico (costosi, in auto, sono il pedaggio del traforo e la vignette obbligatoria per circolare sulle autostrade svizzere) è il treno, con l’offerta speciale abbinata al Cisalpino: da Milano a Ginevra, A/R, seconda classe, 49 euro incluso il biglietto di ingresso (89 euro viaggiando in prima). Nessun sovrapprezzo è applicato alla prevendita on-line attraverso il sito www.salon-auto.ch. Per chi non bada a spese c’è sempre l’aereo, comodissimo perché l’aeroporto ginevrino è collegato al Palexpo da un semplice sovrappasso coperto.