Ginevra, i Black block scatenano la guerriglia contro il vertice Wto

Vetrine infrante, automobili in fiamme, scontri con la polizia e scene da guerriglia urbana nelle strade della città svizzera che ospita il summit dell'Orgaznizzazione mondiale del commercio. Gli "casseurs" sono tornati in azione

Ginevra - Vetrine infrante, automobili in fiamme e scene da guerriglia urbana nelle strade di Ginevra: la manifestazione "pacifica" indetta contro l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) è rapidamente degenerata. Gli incidenti sono scoppiati quasi subito ad opera di gruppi di Black block ed hanno indotto gli organizzatori a sospendere la marcia del corteo. La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e sparando pallottole di gomma per disperdere i "casseurs".

I manifestanti - circa 3.000 secondo la polizia e in maggioranza pacifici - erano giunti da tutta la Svizzera ed anche dall'estero. Partiti dal centro città avrebbero dovuto raggiungere la sede della Wto, sul lungolago. Ma molto rapidamente si sono verificati i primi atti di vandalismo ad opera di alcuni di gruppi che - vestiti di nero e con il volto coperto - hanno preso di mira vetture e vetrine di negozi di lusso, una gioielleria, una banca e un negozio di orologi, in particolare. Secondo l'agenzia di stampa svizzera si tratta probabilmente di esponenti del gruppo svizzero tedesco 'Schwarzer Block'.

Scontri tra gruppi di 'casseurs' e forze dell'ordine sono continuati nel fine pomeriggio nei quartieri dietro alla stazione. La manifestazione anti-Wto era stata convocata da una quarantina di associazioni, in vista della settima Conferenza ministeriale della Wto, in programma da lunedì prossimo a Ginevra. In un comunicato diffuso in serata, gli organizzatori hanno deplorato che "una minoranza di persone abbia dirottato la manifestazione dai suoi obiettivi".