Gino Paoli: un concerto per Tenco

Arbore, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi e Ada Montellanico tra i protagonisti della serata del 23

Una grande serata per omaggiare Luigi Tenco. Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967 il cantautore, deluso per l’eliminazione della sua canzone Ciao amore, ciao dal festival di Sanremo, si suicidò nella sua stanza d’albergo. A quarant’anni da quel gesto estremo, la fondazione Musica per Roma decide di ricordarlo con un concerto, con la proiezione di rari filmati d’archivio, forniti dalla Rai, e con l’intervento di numerosi ospiti, tra cui Renzo Arbore, che racconteranno la storia dell’autore di Vedrai vedrai e Mi sono innamorato di te.
Martedì 23 Gino Paoli salirà sul palco della sala Sinopoli per interpretare le canzoni del suo amico, in compagnia di tre big del jazz: Danilo Rea al pianoforte, Roberto Gatto alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. A loro si alternerà la cantante Ada Montellanico, accompagnata al pianoforte da Enrico Pieranunzi. La Montellanico ha dedicato più di un disco a Luigi Tenco, sempre con il supporto strumentale di Pieranunzi e del trombettista Enrico Rava. «È giusto ricordare Tenco - dice Gianni Borgna, fresco presidente di Musica per Roma - a 40 anni dalla morte. Quell’evento è stato uno spartiacque nella storia della canzone italiana e del festival. Il suo gesto fece emergere la durezza del mondo della musica. Allora più di oggi Sanremo rappresentava una consacrazione importante e perdere poteva essere un duro colpo per la carriera di un artista».
L’iniziativa, dunque, è un omaggio al cantautore genovese ma soprattutto un modo di portare la sua musica alle generazioni più giovani, che lo conoscono appena o addirittura non l’hanno mai sentito nominare. «Tenco, così come i suoi concittadini Paoli e De Andrè - continua Borgna - con le sue canzoni scelse di stare dal lato dei più deboli, rappresentando il controcanto dell’Italia che ostentava il miracolo economico».
L’evento, come ha spiegato l'amministratore delegato di Musica per Roma Carlo Fuortes, fa parte del lavoro che l’Auditorium sta facendo sulla storia della canzone e della musica italiana. «Gran parte del nostro pubblico - ha detto Fuortes - non conosce le canzoni di Tenco. Per questo abbiamo deciso di vendere i biglietti al prezzo simbolico di due euro, in modo che la serata sia accessibile soprattutto ai giovani».
Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Dario Salvatori, membro della commissione artistica dell’imminente festival della canzone: «È auspicabile che in occasione dei quarant’anni dalla morte Sanremo ricordi Tenco. Stiamo studiando il modo migliore per omaggiarlo, anche perché Pippo Baudo condusse il suo primo festival nel 1968, vivendo in prima persona la tensione dovuta ai fatti dell’edizione precedente, e non vuole che questo anniversario venga ignorato».
Le parole conclusive spettano a Silvio Di Francia, subentrato a Borgna nel ruolo di assessore alla Cultura: «Sono convinto che la morte prematura abbia impedito a Tenco di sviluppare una personalità ancora più interessante. Con la riproposizione, attualizzata, della sua musica, non ci limitiamo a omaggiare un grande artista, ma recuperiamo anche la nostra identità».
Auditorium, viale Pietro de Coubertin, martedì 23 ore 21. Info: 06/80241281.