Giocano nella neve sui binari del treno: trentenne muore per salvare la fidanzata

Travolto dal treno per salvare la fidanzata stesa sui binari forse per gioco, forse per sfida. Lui infatti l’ha rialzata e gettata di lato, un attimo prima dell’arrivo del convoglio come confermerà più tardi un viaggiatore in attesa del treno: «Ho visto tutta la scena ma al momento dell’impatto ho girato la testa».
Nessun giallo dunque dietro la morte di Michele, 30 anni, di Monza, uscito sabato insieme a Sara per passare una notte un po’ «esagerata». I due infatti sembrano abbia bevuto qualcosa e forse assunto qualche sostanza. Il ragazzo aveva avuto qualche problema di droga in passato. Verso la mezza si sono ritrovati alla stazione di Sesto San Giovanni. Li vede appunto un testimone. In particolare l’uomo nota lei scendere dal marciapiede e sdraiarsi sui binari. Forse si è stesa in mezzo alla traversine per provare l’ebbrezza di farsi passare il convoglio sopra, forse voleva spaventare il fidanzato, forse voleva davvero tentare il suicidio. «Io - racconterà poi il testimone - ho visto il ragazzo che si avvicinava, la tirava su e la spingeva da parte» proprio mentre arrivava il regionale 2585 Sondrio-Milano centrale. «Lui però non è riuscito a scansarsi e, quando ho capito che il convoglio l’avrebbe preso in pieno, mi sono girato per non vedere quella scena orribile» dirà ancora il testimone.
Immediati i soccorsi che ricompongono il corpo del ragazzo e portano la giovane a Niguarda in stato di choc. Una notte sotto sedativi, poi ieri pomeriggio verso le 16 la mamma è andata a prenderla e l’ha portata a casa. Dove si è chiusa, rifiutando di parlare con chiunque. Chiarito comunque che non si tratta di un evento delittuoso, il commissariato di Sesto San Giovanni ha inviato un’informativa alla Procura di Monza. Spetterà ora al magistrato sentire la ragazza, la sola in grado di chiarire cosa sia successo in quei tragici folli minuti sulla banchina della stazione.