Giocatore brasiliano ucciso dalla sua Velina: voleva lasciarla

Thiago Jotta da Silva, difensore di una squadra di Rio, è stato attirato in una trappola organizzata dalla fidanzata che voleva lasciare e dalla zia di lei. Tre uomini lo hanno ammanettato e picchiato prima di sparagli 3 colpi. Dopo sei giorni è morto in ospedale

Si sa che il binomio calcio-belle donne è ormai all’ordine del giorno. Il problema è come sceglierla la bella ragazza, soprattutto di questi tempi e in Brasile. Così è capitato che l’amore tra un calciatore e la sua Velina sia finito in tragedia, dopo la morte in un ospedale di Thiago Jotta da Silva, ventitreenne difensore del club di seconda divisione Estacio de Sa ed ex del più titolato Vasco de Gama, che è stato torturato e ucciso su mandato della sua ex compagna.

Secondo la polizia carioca Jotta da Silva, sei giorni fa, è stato attirato in una trappola organizzata dalla fidanzata con la quale aveva appena finito di litigare. Il giocatore infatti pare avesse deciso di troncare la relazione perché innamorato di un’altra donna ed è per questo che è scatta la vendetta: il difensore è salito sull’auto di Aline, 23 anni, che poi è stata abbordata dalla vettura della zia (la vera mente della trappola) sulla quale viaggiavano tre uomini. Lasciato al suo destino Thiago è stato aggredito e torturato. I tre lo hanno portato in un campo di calcio, lo hanno ammanettato e poi picchiato selvaggiamente. E quando Thiago ha cercato la fuga, lo hanno colpito con tre pallottole.

L’uomo è sopravvissuto, tanto da raccontare poi alla polizia i dettagli dell’aggressione subita e dare indicazioni per l’arresto dei suoi carnefici, uno dei quali appartenente alla polizia militare. Dopo sei giorni però le ferite riportate nell’agguato sono state letali, mentre Aline e la zia sono già state arrestate con l’accusa di essere le mandanti dell’omicidio.