Giocattoli contraffatti e pericolosi, sequestro a Chinatown

Lucine e paillettes in vetrina per attirare meglio i più piccoli. In due negozi di via Giordano Bruno, in zona via Sarpi, i carabinieri lodigiani insieme ai militari milanesi hanno trovato in vendita 6mila giocattoli contraffatti e quindi potenzialmente pericolosi per la salute. E hanno denunciato i due cinesi titolari.
La merce era stipatissima in ottanta metri quadrati totali e locali non perfettamente puliti. E la scelta era di quelle ampie: tra giochi elettronici, palloni, bambole, macchinine, costruzioni, puzzle, giochi di società, peluche e persino balocchi per neonati. I due punti vendita si trovano a 200 metri di distanza l'uno dall'altro mentre i carabinieri vi sono arrivati analizzando i tabulati dei negozi riforniti dal capannone industriale di Monza che fu «setacciato» il 22 dicembre scorso e dov’erano stati sequestrati 200mila giocattoli irregolari.
Tutti gli escamotage per cercare di non essere identificati erano stati pianificati per bene. Le insegne, infatti, erano tutte e due con la sola scritta in cinese. E, in più, accanto alla porta del negozio non figurava nessun numero civico. Il valore complessivo di questo sequestrato è di poco più di 10mila euro perché i costi ai quali questi prodotti erano proposti al pubblico, o senza il marchio CE o con marchio finto quindi graficamente più schiacciato rispetto a quello regolamentare, erano di pochi euro, per cercare di smerciare il più possibile. L’operazione dei militari è durata oltre otto ore per raccogliere e schedare ogni singolo prodotto e stendere i verbali. Subito dopo sono stati denunciati alla Procura i due titolari degli esercizi commerciali: H.W. 34 anni e L.F.L., 46, entrambi cinesi e residenti a Milano. Per loro, oltre alla denuncia, sono scattate anche due sanzioni amministrative, da 5.186 euro ciascuna.
Sottolinea il comandante dei carabinieri di Codogno Francesco Maretto: «Ora, i balocchi verranno trasportati all’Istituto italiano sicurezza dei giocattoli, riconosciuto dal Ministero delle Attività produttive e dalla Commissione europea per il rilascio della certificazione CE per i giocattoli. Per vedere in che modo e quanto potessero nuocere alla salute». Maretto aggiunge che grazie a questa nuova operazione e all’analisi delle fatture redatte dai fornitori di questi punti vendita presto potrebbero arrivare nuovi sequestri, ancora più ingenti.