«Giocheremo contro i più forti ma non aspettatevi il miracolo»

Mister Mallett, dal Sud Africa alla Francia e ora l’Italia. Sono tre esperienze diverse. C’è un filo rosso che le lega?
«Credo di no. In Sud Africa sono stato molto fortunato. Avevo la squadra che volevo. Lo Stade Francais arrivava dalla gestione Connolly che non parlava francese. Io penso che a livello di club la lingua sia importante ed è per questo che voglio imparare al più presto l’italiano».
L’Irlanda è alle porte: come si prepara una partita così in appena dieci giorni passati con la squadra?
«I primi giorni sono serviti per parlare con i ragazzi. Poi, dati i tempi, abbiamo puntato sull’aspetto tattico. Quando ho iniziato col Sud Africa avevo tre settimane e un tour. Come differenza non c’è male».
Che ci dobbiamo aspettare da questa prima stagione?
«Non mi aspetto nessun miracolo, a dirla tutta. Giocheremo dieci test contro squadre che nel ranking sono avanti a noi. Per i ragazzi sarà un bel banco di prova. Quello che è importante è che la squadra non si deprima».