Giochi di luce a largo Argentina L’archeologia diventa pop-art

Ci voleva un gruppo di artisti brasiliani a far riaprire al pubblico il sito di largo di Torre Argentina. Il complesso archeologico, noto anche come area sacra, è costituito da 4 templi, di cui ora rimangono solamente pochi resti. All’interno di questo luogo così particolare il gruppo artistico brasiliano, Avaf (acronimo di assume vivid astro focus), realizzerà un’installazione fatta di luci e di colori intensi.
Ecco quindi un percorso attraverso le rovine romane, recuperando le tradizioni tipiche del Brasile, i colori forti, allegri, vivaci, riconducibili spesso anche al loro carnevale, uniti però a giochi di luce. Lo spettatore infatti sarà invitato a percorrere determinate vie, fatte di palanche, di pontili, di scorciatoie, nuove strade attraverso le quali poter ammirare nello stesso tempo l’arte del passato e l’arte del presente. Non è la prima volta che il Comune di Roma sposa un’idea in cui prevalga il concetto di commistione tra arte del passato e arte del presente, ma stavolta c’è anche lo zampino di Enel contemporanea, che, con questo progetto, inizia il suo secondo anno di programmazione di eventi di arte contemporanea a Roma. All’interno dell’installazione ci saranno bandiere, strutture colorate, ma soprattutto proiezioni, che sembreranno ridare luce e vigore a un luogo apparentemente sbiadito. Intensi e significativi saranno soprattutto i giochi di luce pensati per le colonne, che creeranno un ambiente surreale. Un passaggio forte ma consapevole dal mondo dell’antichità a un’arte volutamente pop. Per la città di Roma si tratta di un evento importante. Gli Avaf sono infatti molto quotati a livello internazionale, avendo partecipato a numerose biennali.