Giochi di luce, sogni della città del futuro

Inaugurata al Palazzo delle Stelline la mostra "Dreams of a posssible city", aperta fino al 16 ottobre. Un'installazione luminosa di Massimo Uberti che apre Milano al suo cielo

Milano - Il magico chiostro apre le porte alle luce. Proprio durante la settimana del salone del mobile, quando molte aree di Milano sono illuminate d’arte, design e innovazioni, il Palazzo delle Stelline, con una particolare installazione luminosa di Massimo Uberti che ispira pensieri e utopie degli spettatori, si inserisce tra le creazioni che rendono molto suggestiva la città rappresentando i sogni. La fondazione Stelline, storica istituzione milanese e fulcro dell’arte contemporanea, ospita dal 16 aprile al 16 ottobre 2008 “dreams of a possible city”; un’installazione del famoso artista Massimo Uberti con il magico sfondo del chiostro della magnolia. Questo palazzo è uno dei luoghi più cari a Milano perché, in passato, venivano istruite le ragazze orfane e vittime dei tanti dolori che la vita può riservare e proprio questo può ricollegare il concetto che la mostra-evento vuole trasmettere, cioè un sogno irrealizzabile in cui lo spettatore può catapultarsi e immedesimarsi in una realtà che tende all’infinito.

La storia dell’opera Quest’opera deriva da una raccolta di progetti mai realizzati, disegni di città ideali che Massimo Uberti aveva creato qualche anno prima di questa esposizione. Bozze che avevano aiutato l’artista a capire l’esigenza e la voglia di trasmettere queste idee con un’opera completa e suggestiva. L’installazione è di 14 metri di altezza , realizzata da neon sospesi nel cielo in un continuum con le stelle della notte, “un’architettura arcaica e contemporanea, le cui linee diventano strade di una città possibile di cui la luce scandisce il ritmo” .

L’inaugurazione di questa “possibile città” “Dream of a possible city” è stata inaugurato ieri con l’intervento di Letizia Moratti che ha sottolineato: “La stella luminosa che si compone nel cielo di Milano ci spinge a sentire la responsabilità della società in cui viviamo, la gioia di costruire un mondo migliore per i nostri figli”. E con il contributo di Roberto Formigoni che sostiene: “L’incontro tra stili e funzioni diversi ci permette di riflettere sulla ricchezza delle relazioni espresse dalla grande aerea metropolitana milanese”.