Giochi, scontro diplomatico Cina-Usa Sul web minacce di un gruppo islamico

Un'organizzazione terrorista islamica
ha pubblicato un video in cui si minacciano
attentati. Intanto <strong><a href="/a.pic1?ID=281679">la Cina replica con durezza alla sfida di Bush</a></strong> che aveva invocato &quot;più libertà per il popolo cinese&quot;. Via ai
Giochi: <strong><a href="http://stage.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281485">scattano le manette</a></strong>. Nell'esordio contro l'Honduras <strong><a href="http://stage.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281684">la nazionale di calcio guidata da Casiraghi vince (3-0)</a></strong>

Pechino - Un'organizzazione terrorista islamica cinese ha pubblicato su internet un video in cui si minacciano attentati in occasione delle Olimpiadi di Pechino. A lanciare l'allarme è stata l’organizzazione IntelCenter, un centro di analisi d’intelligence americano. Il linguaggio del video è quello della minoranza musulmana cinese degli uighuri.

La minaccia di terrorismo Alla vigilia dell’apertura delle olimpiadi di Pechino 2008 il Partito islamico del Turkestan, una formazione separatista della minoranza musulmana uigura dello Xinjiang con legami con al Qaeda, è tornata a minacciare attentati contro i giochi olimpici con un nuovo video. Secondo il sito web della FoxNews nelle immagini datate prima agosto si vede, tra l’altro, il logo di Pechino 2008 in fiamme e l’esplosione di uno degli stadi di Pechino. Il video sono state trovate dall’organizzazione IntelCenter, specializzata nel monitoraggio dei siti estremisti.

Il precedente Il 23 luglio scorso sempre il Partito islamico del Turkestan aveva rivendicato una serie di attentati compiuti negli ultimi mesi e aveva minacciato di tornare a colpire con "tattiche mai impiegate prima" durante le Olimpiadi. Nel precedente nastro il comandante Seyfullah, aveva rivendicato la bomba su un autobus a Shanghai del 5 maggio che aveva fatto tre morti, oltre all’assalto con un trattore-bomba a un commissariato a Wenzhou del 17 luglio e le successive bombe su tre autobus nella provincia dello Yunnan.