Giochi, volontari per riempire i vuoti

Nei Giochi della "grandeur" cinese tutto deve filare liscio, non sono ammesse sbavature. Per questo se durante le gare sugli spalti restano dei posti vuoti intervengono i tifosi "volontari"

Pechino - Sono i Giochi della "grandeur" cinese e tutto deve filare alla perfezione. Hu Jintao vedendo in anteprima la cerimonia d'inaugurazione ha voluto a tutti i costi che si facessero delle correzioni perché alcune cose non andavano bene. Per questo non stupisce la notizia che i "vuoti sugli spalti" a Pechino e dintorni non sono graditi. In effetti fino ad ora se ne sono visti pochi, anzi pochissimi. Ma ora si è scoperto perché: gli organizzatori delle Olimpiadi hanno ammesso di utilizzare i "volontari" per riempiere gli spazi vuoti negli stadi. "Siamo preoccupati perché nelle prime gare non abbiamo visto tanti spettatori, forse a causa del tempo caldo-umido", ha affermato oggi Wang Wei, la vicepresidente del Bocog, in una dichiarazione al quotidiano britannico The Guardian. Preso atto dell'ammissione resta da chiedersi: i volontari sono davvero... volontari? Oppure si tratta di persone in qualche modo obbligate - magari anche pagate - per far fare bella figura al regime?

Il Comitato fa sapere di aver venduto tutti i 6,8 milioni di biglietti offerti al pubblico per i Giochi, ma i bagarini sono ancora molto attivi e offrono biglietti a prezzi ribassati. Segno che qualcuno ha fatto male i conti. Agli eventi olimpici, soprattutto nelle gare della prima fase dei vari sport, è stata notata una forte presenza di "tifosi in maglietta gialla" che incitano a gran voce gli atleti cinesi e applaudono rumorosamente i gesti atletici estremi degli altri. "Se i manager dell’impianto vedono che per un evento ci sono dei posti vuoti possono chiedere ai volontari o ai cheerleaders di riempirli - ha aggiunto Wang - poi se vengono gli spettatori che hanno pagato il biglietto possono lasciare loro il posto".